Tra le immagini che resteranno impresse del Grande Fratello 18 non ci sono solo dinamiche di gioco e storie personali, ma anche il fenomeno del fandom che si è creato attorno a Zeudi Di Palma. Un seguito senza precedenti per una gieffina, capace di attraversare i confini nazionali e arrivare fino al Brasile, agli Stati Uniti, alla Germania e alla Spagna. Un successo globale che, però, ha portato con sé anche il lato più oscuro della celebrità: quello del fanatismo.Durante la messa in onda del reality, alcune frange del suo fanclub si erano già fatte notare per atteggiamenti aggressivi e difensivi, arrivando a minacciare o insultare chiunque osasse muovere una critica alla loro beniamina. Con la fine del programma, però, quell’energia non si è dissolta. Al contrario, si è riversata direttamente sulla vita privata della Miss Italia napoletana, trasformando l’ammirazione in qualcosa di più inquietante.
È in questo contesto che Zeudi Di Palma ha deciso di intervenire pubblicamente, prendendo finalmente una posizione netta durante una diretta su Twitch dopo quasi un anno in cui ha lasciato correre pur di guadagnare da quella fetta di fan disposte a riempirle il conto corrente. Il suo sfogo è stato duro, diretto, e soprattutto chiarissimo:
“Dovete finirla! Il Grande Fratello è chiuso! Non esiste più il GF, è finito, chiuso, dovete svegliarvi, non è che adesso dovete vedere tutti i cavoli miei”.
Parole che segnano una linea di confine, ribadendo un concetto spesso dimenticato: il personaggio televisivo non coincide con la persona reale, e il rapporto che si crea davanti a uno schermo non è mai reciproco. Alcune fan, infatti, hanno sviluppato una forma di attaccamento che va ben oltre il semplice sostegno. Un’illusione di intimità che le ha portate a credere di avere un rapporto speciale – quasi sentimentale – con l’ex gieffina. Un’idea che Zeudi ha voluto smontare senza mezzi termini:
“Per alcune di questa community sembra che io sia fidanzata con loro. Loro pensano che io sia la loro ragazza, ma non è normale questo. Siete fanatiche e non state bene. Ben venga che non venite agli incontri che io faccio. Anzi, vi mando un bacio e e bye bye. Ben venga, perché non state bene con la testa. Voi più fate così e più io non vi faccio vedere la mia vita privata. Poi dopo io mi chiudo a riccio e non mi apro più. Più fate così voi fanatiche e più io non riesco a mostrarmi per come sono e divento più frenata dopo che ci sono queste folli. Invece a me piacerebbe farmi vedere ogni cosa mia, con chi sono, con chi esco, ma se uno non si fa viaggi mentali e non inventa scoop. Apprezzo chi mi capisce“.
Uno sfogo che non nasce dal rifiuto del pubblico, ma dalla necessità di proteggere se stessa. Zeudi spiega come questi comportamenti finiscano per limitarla, costringendola a chiudersi e a nascondere parti della propria vita che, in condizioni sane, avrebbe condiviso con naturalezza.
Gelosia e controllo: dinamiche che Zeudi rifiuta anche nella vita reale
Dopo i toni accesi, la 24enne ha provato anche a far riflettere chi la segue, spiegando che certi atteggiamenti non sono accettabili nemmeno nei rapporti personali, figurarsi in quelli virtuali con persone che non conosce direttamente:
“Ma io già normalmente non sto con una determinata tipologia di persona perché a me dà fastidio il fatto di essere irrisolti e gelosi. Ovvero, mi spiego meglio, mettete il caso che io mi fidanzo, la mia persona assolutamente non dovrà mai fare scenate di gelosia. ‘Tu vai con le tue amiche a Disneyland, vai, non vai’. Ma a te che te ne frega? Sono cavoli miei, che ben venga che le nostre strade si incrociano e abbiamo una vita bellissima, amorosa e tutto, ma comunque ciò non toglie gli altri miei legami, gli altri miei affetti“.
Un passaggio che chiarisce come il problema non sia il tifo, ma il controllo. La pretesa di avere voce in capitolo sulle scelte, sulle relazioni e persino sugli spostamenti di una persona famosa.
Rapporti diversi, non favoritismi
Dopo la fine del Grande Fratello, Zeudi Di Palma ha continuato a incontrare il pubblico, partecipando a eventi e organizzando serate anche all’estero. In questo percorso, alcune fan l’hanno supportata concretamente, anche a livello professionale. Un legame più stretto con alcune di loro ha però generato gelosie e malumori da parte di altre, spingendo Zeudi a chiarire l’ovvio:
“Voi sapete bene che ci sono persone che mi danno una mano, che sono tra di voi e che io assolutamente accolgo e apprezzo tantissimo, anzi, fin troppo rispetto a ciò che mi danno. E di conseguenza ho un rapporto lavorativo, umano e al di là dell’essere fan. E quindi, certo che in alcune circostanze, per determinate competenze che si hanno e per determinati aiuti, è ovvio che inizia una chiacchiera in più e si inizia ad avere un rapporto umano un po’ più evoluto. Non è che uno qua possa parlare con ognuno di voi nello stesso modo. Ci sta, si fanno delle scelte rispetto a delle circostanze che si vengono a creare. Chi è sano, ovviamente, lo capisce, e cerca di creare un rapporto umano con me in qualche modo. Chi invece non è sano, pensa: ‘Eh, vabbè, però con lei sì e con me no’. Ma io non è che posso parlare con tutti quanti. Che poi tra l’altro io cerco di farlo a modo mio, però se mi mettessi a parlare con ognuno di voi, è ovvio che finirebbe la mia vita. Ma penso come qualunque persona che ha una community o comunque un gruppo di persone che che la seguono non può parlare con tutti allo stesso modo”.
Un discorso che riporta tutto a una dimensione umana e realistica: nessun favoritismo, solo relazioni diverse in base alle circostanze e ai ruoli. Molte fan hanno accolto lo sfogo con maturità, riconoscendo l’esistenza di dinamiche tossiche all’interno del fandom e parlando apertamente di parasocialismo:
“Le cose che ha detto ieri erano cose che si percepivano da tempo. C’è un enorme livello di parasocialismo che cova in questo fandom da mesi. Guardare qualcuno in diretta streaming 24 ore su 24, 7 giorni su 7 non è normale, e secondo me è la radice di molti problemi. Come ha detto lei, il Grande Fratello è finito e non si può continuare ad avere la stessa mentalità. Molte persone sentono di dover ancora proteggerla o difenderla. Ma lei non ha bisogno che nessuno faccia queste cose per lei. Se non siete d’accordo con qualcosa che dice o fa, allora siete liberi di non essere più un fan o di non supportarla. Non potete proteggerla, non potete controllarla e di certo non sarete mai in grado di dirle cosa fare“.
Altre hanno voluto ribadire il proprio affetto, distinguendosi nettamente dai comportamenti ossessivi:
“Non esiste un fandom perfetto. I fanatici e gli ex fan cercheranno sempre di controllarti e causarti problemi. Ignora semplicemente la loro esistenza e continua a fare le cose a modo tuo. La maggior parte di noi ti ama e ti rispetta. Non ti lasceremo mai“.
Ed è forse proprio qui il cuore della questione: il legame a senso unico che alcune persone hanno costruito con qualcuno che non conoscono davvero, arrivando a osservare ogni gesto, ogni sguardo, ogni relazione, fino a trasformare l’ammirazione in una forma di persecuzione emotiva. Un confine che Zeudi Di Palma ha deciso di tracciare pubblicamente. Forse tardi. Forse proprio quando ha capito che il silenzio per il proprio tornaconto economico non vale la sua libertà.