All’AI Impact Summit 2026 di New Delhi Italia, India e Kenya hanno avviato una collaborazione trilaterale per sostenere lo sviluppo e l’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale in Africa. L’intesa prende forma attraverso una Lettera di Intenti che definisce un percorso operativo, con l’obiettivo di portare l’AI dentro progetti concreti legati a servizi pubblici e crescita economica, in coerenza con l’impostazione del Piano Mattei per l’Africa.
Il fulcro dell’iniziativa ruota attorno all’AI Hub for Sustainable Development, promosso dall’Italia insieme a UNDP, con base a Roma e vocazione internazionale. L’idea è costruire capacità locali, infrastrutture digitali e competenze, così da favorire sistemi di AI affidabili e governati con regole chiare su dati, sicurezza e responsabilità. Nel dibattito globale prende spazio anche il concetto di AI sovrana, cioè tecnologie sviluppate e gestite in modo da rispettare scelte istituzionali e bisogni dei Paesi coinvolti.
Il programma prevede l’avvio di 15 casi d’uso prioritari a partire dal 2026, con una selezione orientata all’impatto pratico. Tra gli ambiti indicati compaiono sanità, agricoltura, industria e pubblica amministrazione, dove l’AI può supportare la gestione di processi, la qualità dei servizi e la rapidità delle decisioni. È previsto anche un lavoro congiunto tra i partner per definire metodi, standard e forme di collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese.
Per l’Italia l’accordo rappresenta un posizionamento nella governance internazionale dell’AI, con spazio per imprese tecnologiche, fornitori di infrastrutture e progetti di formazione avanzata. Per i Paesi africani coinvolti l’obiettivo è accelerare l’accesso a strumenti digitali utili allo sviluppo, attraverso partnership che uniscono capitale umano, piattaforme e cooperazione industriale.