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Ramadan 2026: la spiritualità sbarca sui social

Di In Cronaca, Sociale
Febbraio 27, 2026
Ramadan

Il mese che va dal 18 febbraio al 19 marzo 2026 segna il mese del Ramadan per coloro che professano l’Islam. In questo arco temporale, i mussulmani di tutto il mondo praticano il digiuno dall’alba al tramonto. Tuttavia il Ramadan non significa solo digiunare ma anche dedicare maggior tempo alla preghiera, alla riflessione su se stessi e alla solidarietà. Non si pratica  solo l’astensione dal cibo ma anche dai conflitti, da atti d’ira e da tutto ciò che, secondo l’Islam, è moralmente negativo.

La giornata inizia con un pasto prima dell’alba, poi comincia il digiuno che viene interrotto da un pasto al tramonto, spesso in compagnia della famiglia o della comunità. Il Ramadan non riguarda infatti solo l’aspetto religioso, è un’occasione per rafforzare i legami sociali, riflettere sulle disuguaglianze sociali e sulle difficoltà alimentari che alcune persone affrontano tutto l’anno. In questo senso, il Ramadan porta con sé un messaggio di forte empatia verso il prossimo.

La diffusione sui social

Come spesso accade, pratiche e festività di una religione o cultura vengono condivise e raccontate sui social fino a diventare virali. E’ quello che è accaduto ad esempio con il capodanno cinese e che sta succedendo adesso con il Ramadan. Da quando è iniziato, TikTok è invaso da video simpatici in merito, consigli per la rottura del digiuno e sopratutto video di ragazzi che praticano l’Islam che raccontano la loro giornata tipo durante il Ramadan. Si diffondono hashtag come #Ramadam2026, #RamadanKareem, #RamadanFood. Grazie a questi hashtag anche chi non pratica il Ramadan trova nella sua For you page contenuti inerenti ad esso alimentando così la curiosità e la condivisione in merito.

La coincidenza tra Ramadan e Quaresima Cristiana

Quest’anno il Ramadan coincide con la Quaresima Cristiana. Un evento eccezionale che non capitava da oltre trent’anni e che porterà mussulmani e cristiani a condividere un periodo di riflessione e preghiera. Il Cardinal Matteo Zuppi in un messaggio all comunità islamica ha dichiarato: “Il vostro sacro mese di Ramadan, quest’anno coincide con la santa Quaresima cristiana. Viviamo dunque lo stesso tempo di penitenza, preghiera, solidarietà con i più poveri, costretti al digiuno tutto l’anno. Colgo questa bella coincidenza nel calendario come simbolo di un incontro profondo tra i nostri cuori e le nostre vite, che ci spinge alla ricerca di vie comuni di pace e collaborazione”.