La Nuvola ospita la seconda edizione di FORMA, evento dedicato alla formazione nel settore moda. Progetto che riunisce le principali istituzioni accademiche della Capitale e della Regione Lazio. Tra gli ospiti Maria Grazia Chiuri e Nicolò Filippucci.
In questo format avvengono grandi incontri tra accademie, studenti e i grandi della moda.
L’assessore Onorato, afferma: Forma si conferma l’appuntamento più importante per la formazione sulla moda a Roma e nel Lazio. Siamo orgogliosi di aver dato a migliaia di studenti la possibilità di mostrare le proprie creazioni, incontrare i propri idoli e ascoltare i preziosi consigli degli ospiti internazionali. Siamo felici che sia diventata una normalità unire le principali accademie di Roma e del Lazio in un progetto comune per promuovere la moda e la formazione: settori in crescita, con le accademie che stanno registrando numeri record, con oltre 2500 iscritti. Vogliamo valorizzare i nostri ragazzi e la nostra città, che è tornata a essere un punto di riferimento nella moda grazie a un lungo lavoro iniziato nel 2021 e a una strategia precisa”.
Nel dettaglio la mostra esplora il lavoro degli studenti delle dieci accademie di moda di Roma, indagando il loro rapporto con le subculture di ieri e di oggi. Le subculture, ora come allora, si configurano come forme di resistenza: pratiche vive che si oppongono a un presente che tende a comprimere i diritti fondamentali, dalla libertà di vivere in pace a quella di autodeterminarsi, di esistere come individui liberi ed, in particolare, come donne libere. Sono resistenze ai modelli dominanti e agli stili di vita imposti, che ci vogliono costantemente accelerati, distratti, disconnessi dalla profondità dell’esperienza reale. Sono resistenze a una tecnologia che invade e ridefinisce i nostri spazi, i nostri tempi, le nostre relazioni. Le subculture attraversano ogni epoca come atti di sopravvivenza e di affermazione: linguaggi alternativi che sfidano l’omologazione e rivendicano il diritto alla differenza, trasformando il presente in un terreno di possibilità. Il tema quest’anno sono state le subsculture: aggregazione, unione, condivisione. Per potersi esprimere è necessario riconoscersi, identificarsi, ritrovarsi, e l’abito è da sempre uno dei principali strumenti di questo processo. Nel corso del Novecento le subculture hanno dato origine a nuove forme di fusione sociale, contribuendo a definire identità di appartenenza forti e riconoscibili. Con il termine subculture si intendono quei movimenti culturali che si pongono in opposizione alla cultura di massa e alle logiche del mercato tradizionale. Oggi, come si sono evolute le dinamiche di appartenenza? E attraverso quali canali si sviluppano le relazioni e le forme di espressione collettiva? Musica, video, cinema e riviste diventano strumenti di confronto tra ciò che è rimasto e ciò che sta cambiando. Le subculture nella moda hanno avuto, e continuano ad avere, un impatto significativo, influenzando stili, tendenze e la percezione stessa del mainstream. Intese come gruppi caratterizzati da valori, estetiche e stili di vita distintivi, le subculture hanno sempre svolto un ruolo di rottura, proponendo alternative al dominio della moda convenzionale e dei grandi marchi. Spesso influenzate dalla musica — come nel caso del punk o della techno — o dall’arte di strada, come i graffiti, esse ricercano una distinzione netta dall’omologazione tipica della moda commerciale.
Tra gli ospiti dell’edizione 2026 Maria Grazia Chiuri, Direttrice Creativa di Fendi, Sofia Balestra, Francesca Ragazzi, Head of Editorial Content di Vogue Italia, Ellen Hodakova Larsson, designer svedese e fondatrice del brand Hodakova, e Olivier Theyskens, stilista che ha guidato maison come Rochas, Nina Ricci e Theory. Tra le principali novità di questa edizione, l’estensione degli spazi con l’utilizzo del piano inferiore rispetto all’Auditorium, che ospiterà lo Speaker Corner: un’area dedicata a incontri, presentazioni ed esibizioni come riportato da RAI News.
Una splendida occasione per i giovani che reppresenteranno il futuro della Moda.