L’attrice cinese Zhang Jingyi è apparsa sul tappeto rosso del Festival Internazionale del Cinema di Pechino con una borsa di plastica gialla, un sacchetto che immediatamente ha attirato l’attenzione di tutti. Sembrava proprio uno dei sacchetti che si usano comunemente per la spesa, inserito però in un look da serata di gala. Le foto hanno fatto il giro del mondo e tanti sui social hanno iniziato a sostenere che la borsa fosse un modello del marchio di lusso Balenciaga, da migliaia di dollari. Tante le parodie che si sono susseguite sui social network relativamente a questo accessorio che è stato da subito associato al marchio, poiché durante la sfilata Fall/Winter 2022 a Parigi, diretta da Demna Gvasalia, in effetti, Balenciaga propose una borsa a forma di sacchetto della spazzatura da 1.790 dollari che già allora aveva creato tanto scalpore e innumerevoli polemiche. Tuttavia, questa volta, pare si stratti di una fake news: quella borsa probabilmente non è mai esistita, anche perché ad oggi, il marchio è sotto la direzione creativa di Pierpaolo Piccioli che ha restituito a Balenciaga un’estetica che va di più sul glam e sul couture, dove non c’è spazio per questi accessori anticonvenzionali, provocatori e sovversivi per quanto avanguardistici.
Detto ciò, da un marchio come Balenciaga , ci si aspetta sempre di tutto. Quindi, sarebbe stato plausibilissimo, effettivamente, ma è comunque una notizia fake! La borsa era davvero una normale busta di plastica, che l’attrice ha portato con sé come riferimento al film “The One”. Qui interpreta Yu Yan, figlia di due genitori sordi usa una borsa giallo affinché i due possano riconoscerla da lontano, dato che non possono sentirla.
La borsa gialla non è mai stata disegnata, quindi, da Balenciaga: non compare nel catalogo del brand tra le collezioni attuali, non è in vendita sul sito ufficiale né su quelli di second hand. Il malinteso nasce probabilmente dalla reputazione della Maison, che è solita trasformare oggetti di uso quotidiano in prodotti di lusso, ma nasce soprattutto dalla sua Trash Puch, appunto.
Le borse anti-Couture sono sempre state la passione di Demna Gvasalia, il suo focus, un must have delle collezioni, caratterizzate da accessori “distrutti” nella loro essenza. Erano la sua ossessione, un marchio di riconoscimento. Con Gvasalia la borsa di lusso “normale” si è tramutata in pochette a forma di confezione di patatine, clutch a forma di bicchiere da caffè, maxi bag a mo’ di porta abiti, valigetta: designer ironici, giocosi, inusuali se si pensa alla classica borsa di lusso tradizionalmente intesa. Gvasalia, invece, ha ironizzato sul contrasto tra oggetti di uso comune e luxury, contaminandoli e mixandoli, creando qualcosa di straniante a primo impatto, un qualcosa che, però, è molto lontano dall’idea di Piccioli, ripetiamo: attuale direttore creativo della maison.
Quindi, ci dispiace deludervi, ma stavolta Balenciaga pare non c’entri nulla. La colpa è solo della bizzarra idea dell’attrice cinese Zhang Jingyi.
Ma chissà, magari Piccioli, potrebbe pensarci seriamente! In tal caso, vi terremo aggiornati.