Il 9 maggio, a Napoli, non è mai una data qualunque quando si parla di Liberato. Dal 2017 quel giorno è diventato molto più di una semplice ricorrenza musicale: è un appuntamento simbolico, quasi rituale, che unisce migliaia di persone attorno a un immaginario fatto di musica, mistero e appartenenza. Anche nel 2026 il ritorno dell’artista napoletano ha confermato la forza di un progetto capace, ancora oggi, di muoversi fuori dalle logiche tradizionali dell’industria musicale italiana. Un fenomeno fuori dalle regole A distanza di quasi dieci anni dalla sua comparsa sulla scena con “Nove Maggio”, Liberato continua infatti a rappresentare…
Ops… proprio sul più bello!
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Promettiamo che ne vale la pena. 😉