Jannik Sinner si prende anche Roma, continuando il suo momento di forma straordinario – battuto Ruud in due set
Il tennista altoatesino trova il suo primo successo al torneo capitolino; a metterlo più in difficolta, nel percorso degli internazionali, è stato Danil Medvedev, più di Casper Ruud affrontato all’ultimo atto.
Il tennista russo è stato l’unico a strappargli un set in tutto il torneo, poi un percorso pulito da imbattuto.
In finale un avvio con qualche difficoltà ma poi il numero uno del ranking è salito in cattedra.
La partita è iniziata con qualche tensione da entrambe le parti. Ruud, specialista della terra rossa e due volte finalista al Roland Garros, ha approfittato di un avvio contratto di Sinner trovando subito il break nel primo set. L’azzurro però ha reagito immediatamente, alzando il ritmo da fondo campo e riprendendosi il servizio perso con grande aggressività in risposta.
Con il passare dei game, Sinner ha preso in mano il controllo degli scambi. Il numero uno del mondo ha alternato accelerazioni improvvise, rovesci lungolinea e palle corte che hanno spezzato il ritmo del norvegese. Sul 5-4 del primo set, Ruud ha commesso qualche errore pesante al servizio e Sinner ne ha approfittato chiudendo il parziale 6-4.
Nel secondo set l’inerzia è rimasta dalla parte dell’italiano. Sinner ha ottenuto subito un break grazie a una risposta profondissima di rovescio e da quel momento ha amministrato il vantaggio con grande maturità. Ruud ha provato a restare agganciato alla partita, salvando anche una possibile situazione di doppio break, ma il livello del tennista altoatesino è cresciuto progressivamente soprattutto nei turni di battuta.
Il momento più delicato è arrivato sul 5-3 del secondo set, quando Sinner ha commesso uno smash facile e ha concesso una palla break. Il pubblico del Centrale ha trattenuto il fiato, ma il campione azzurro ha reagito con freddezza annullando il pericolo e mantenendo il vantaggio. Ruud ha tenuto il servizio nel game successivo, ma nel decimo gioco Sinner ha chiuso definitivamente la finale al primo match point utile dopo un’ora e 45 minuti di gioco.
A Parigi, con l’assenza di Alcaraz, l’azzurro potrà allungare la sua striscia positiva e guadagnare altri punti in caso di vittoria.
Il murciano, campione delle ultime due edizioni, da forfait anche in questa competizione.