Il paraclito

Di In Almanacco
Maggio 17, 2026
Il paraclito

Nel Nuovo Testamento, il primo Paraclito è identificato con Gesù Cristo. Nella prima lettera di Giovanni (1Gv 2,1), Gesù è definito “avvocato” (paraclito) presso il Padre, colui che difende e intercede per l’umanità. Egli promette poi lo Spirito Santo come “un altro Paraclito” (consolatore/difensore), indicando la continuità della sua opera. Da allora gli uomini hanno avuto sempre più bisogno di un paraclito  umano oltre che spirituale, che li difendesse spesso, da accuse ingiuste mosse troppe volte nei loro confronti. Ed è allora che è nata la figura dell’avvocato di professione. Tuttavia mentre il primo paraclito  cioè Gesù, ha svolto la sua opera di difensore dell’umanità dovendosi rapportare con Dio, unico giudice infallibile in senso assoluto, quello del paraclito umano è forse un compito molto più arduo. Troppi sono i trasformatori della verità che inducono in un popolo incapace di avere una coscienza, false convinzioni confezionate ad arte per uso e consumo di chi deve ottenere a discapito di tutto e tutti. Ed ecco che la figura del paraclito dell’innocente, deve combattere e battersi come un gladiatore nell’arena dei leoni inferociti, per la salvezza di colui al quale è stata attaccata una croce, ed il cui peso incomincia ad essere insostenibile. Egli è un autentico paraclito che opera in nome e per nome di Cristo,  primo Paraclito dell’umanità.

Nella scala delle considerazioni istituzionali, a differenza di quella della considerazioni sociali, purtroppo il paraclito non occupa una delle prime posizioni ed anch’egli, a differenza dei cosiddetti senatori istituzionali, potrà essere perseguito qualora commetta errori o assuma comportamenti ritenuti tali. Tuttavia per un paraclito umano, non vi è soddisfazione migliore di quella di salvare un innocente  da un errato giudizio, perché egli sa che la sua è una missione più che una professione.

Meditiamo tutti indistintamente