Doveva arrivare il momento di dire addio ad una delle serie più amate della televisione, questo lo sapevamo, ma I Cesaroni – Il Ritorno, non ha dato quel finale che i fan meritavano dopo tutto questo tempo. Sicuramente nell’idea della produzione, ed in quella degli attori, c’era la voglia di chiudere il modo diverso e non solo di lasciare l’amaro in bocca, facendo pensare i fan che si poteva fare di più di quello che abbiamo visto.
La morte di Antonello Fassari, ha purtroppo inciso parecchio sulla scrittura della serie, anche lo stesso Claudio Amendola lo ha evidenziato, dicendo che le battute che erano di Cesare Cesaroni sono state divise tra lui, Livia e Ricky Menphis. Soprattutto nelle ultime puntate il punto è sempre lo stesso: “bisogna ricordare le cose belle così com’erano e non come si sono trasformate”. Un messaggio che si può tranquillamente adattare anche alla serie, visto la strada che ha preso quest’ultima stagione. E’ bello ricordare I Cesaroni per come li abbiamo vissuti e non per come si sono trasformati.
La delusione per una scrittura non sempre all’altezza
Uno dei problemi più nitidi de I Cesaroni – IL Ritorno, è quello di una scrittura pigra, piena di cose che non tornano, soprattutto per un finale che ha lasciato tutti senza parole. Alcuni personaggi non sono stati trattati come ci si poteva aspettare e soprattutto alcune storyline non hanno trasportato il pubblico come si pensava. Una delle critiche maggiori è stata quella verso Marco, visto che per tutto il tempo risulta sempre fastidioso, un personaggio troppo lamentoso per gli standard ai quali si era abituati.
La storia che lo riguarda, vede un ritorno di fiamma verso Eva, messa troppo al centro dell’attenzione, anche se Alessandra Mastronardi non era presente nella serie, Eva gioca un ruolo troppo importante per non apparire mai sullo schermo. Anche Rudy è stato messo ai margini della storia, visto anche le limitate capacità dell’attore, che qui sembra essersi quasi dimenticato come recitare. Ricky Menphis dovrebbe essere il “nuovo Ezio”, ma invece di dare quello sprint in più, Carlo si lamenta sempre di essere al verde e fa troppo spesso battute su come risolvere problema andando contro la legge.
Livia, che qui diventa socia della bottiglieria, non ha sicuramente lo stesso carisma di Cesare e per questo non si ha quell’alchimia che solo Giulio e Cesare riuscivano a dare. Senza contare che le troppe battute a tema inglese, con parole messe a caso per esser simpatica, risultano troppo scialbe. Le uniche note positive sono verso la storyline di Olmo e Marta (figlia di Marco).
Andrea Arru che interpreta Olmo è stato bravissimo a calarsi nei panni del ragazzo, trasformandosi letteralmente in Olmo, con i suoi problemi e difficoltà. Tutta la storia con Marta è interessante e dolcissima, con i due che si conoscono e pian piano entrano in confidenza. Qui si è respirata la vera aria de I Cesaroni che abbiamo sempre conosciuto ed amato.
Infine, il miglior personaggio di questa stagione è sicuramente Walter. Qui lo vediamo innamorato di Virginia, moglie di Marco e madre di loro figlio, è quello che esce meglio dalla serie, anche se alla fine dichiara il suo amore a Virginia, dopo il tradimento di Marco, ma il suo sviluppo rimane comunque quello migliore dell’intera stagione, visto che ha uno sviluppo vero e proprio, così come Virginia. Purtroppo anche loro non hanno avuto la chiusura definitiva che ci si aspettava, lasciando troppe strade aperte.
Una chiusura… non chiusura, che lascia troppe cose in sospeso
Un finale che ha lasciato non pochi dubbi ai fan, visto che con ogni probabilità non ci sarà una nuova stagione, soprattutto il flop di ascolti in prima serata delle puntate. Tante trame aperte che non chiudono le varie storie che si erano sviluppato, ma soprattutto il trattamento riservato a Stefania, che è innamorata di Giulio. Un argomento che viene messo in mezzo per tutta la serie, salvo poi non approfondirlo sul finale, lasciandoci con un pugno di mosche, senza una vera risoluzione.
Sicuramente in molti non avrebbero amato una storia d’amore tra i due, ma almeno avere una chiusura della faccenda sarebbe stato gradito. Così come il rapporto tra Marco e Virginia, che rimane in sospeso dopo che lui gli rivela di averla tradita con Eva, lei rimane nel dubbio, non sapendo cosa provare, e decidendo alla fine, di prendersi una pausa, ma facendoci capire che c’è una qualche attrazione verso Walter, che nel frattempo è partito per evitare di vedere Virginia.
Un finale che ci conferma una cosa importante: non bisogna toccare ciò che è stato amato, se poi viene rovinato da delle scelte assurde e da una scrittura che non è mai stata ai livelli di quella con la quale siamo cresciuti.