Atelier Biagetti, il design che diventa esperienza immersiva

Di In Moda
Luglio 21, 2026

Atelier Biagetti trasforma il design in un’esperienza capace di coinvolgere lo spazio, il corpo e le emozioni. Lo studio interdisciplinare milanese, fondato da Alberto Biagetti e Laura Baldassari, lavora tra arte, arredamento, installazione e performance. Ogni progetto costruisce un ambiente narrativo nel quale mobili e oggetti diventano parte di una scena.

Questo approccio è emerso anche durante la Milano Design Week 2026 con MCM’s Disco on Mars, progetto realizzato per celebrare i cinquant’anni della maison tedesca MCM. L’installazione si è svolta dal 21 al 26 aprile alla Rotonda del Pellegrini, nel centro di Milano.

Atelier Biagetti ha trasformato lo spazio in un’ambientazione ispirata a un’astronave degli anni Settanta. Il percorso ha unito design, tecnologia e musica, accompagnando i visitatori in una dimensione immaginaria legata al pianeta Marte. La collaborazione ha rappresentato il terzo progetto sviluppato dallo studio con MCM durante la manifestazione milanese.

La ricerca di Biagetti e Baldassari parte spesso dai comportamenti e dai desideri della società contemporanea. Nel 2015 Body Building ha reinterpretato il mondo della palestra e la ricerca della perfezione fisica attraverso arredi ispirati agli attrezzi sportivi. Nel 2016 No Sex ha affrontato il tema dell’intimità e delle relazioni in un ambiente simile a una clinica futuristica. L’anno seguente GOD ha esplorato il rapporto delle persone con il denaro, il potere e il successo.

Questi lavori formano una trilogia curata da Maria Cristina Didero e mostrano una visione precisa del progetto creativo. Gli oggetti mantengono una funzione concreta e acquistano anche un valore simbolico.

Atelier Biagetti propone così un design costruito come racconto. Lo spazio diventa un palcoscenico, il pubblico entra nella rappresentazione e ogni elemento contribuisce a modificare la percezione dell’ambiente. È un linguaggio che avvicina il design all’arte contemporanea e alla performance, trasformando l’arredamento in una forma di esperienza culturale.