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Ceuta, Meloni sospende Schengen: l’opposizione attacca il governo

Di In Politica
Agosto 03, 2026

È compatta la protesta delle opposizioni contro la decisione del governo di sospendere temporaneamente la libera circolazione prevista da Schengen nei collegamenti con la Spagna, in seguito all’emergenza migratoria registrata a Ceuta. Da Pd ad Avs, passando per Movimento 5 Stelle, Azione, Italia Viva e Più Europa, la scelta dell’esecutivo viene definita inutile e pericolosa, mentre cresce la richiesta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di riferire in Parlamento.

La segretaria del Pd Elly Schlein ha definito la decisione una “buffonata”, sostenendo che Ceuta è un’enclave nordafricana dove le regole sulla libera circolazione di Schengen già non si applicano. Secondo Schlein, la sospensione rappresenterebbe quindi “un precedente pericoloso” anche per l’Italia, che si trova a sua volta in una posizione di frontiera.

Dura anche la reazione del presidente del M5S Giuseppe Conte, secondo cui la decisione del governo rischia di creare una frattura con la Spagna, Paese “amico”, scaricando su Madrid la responsabilità della gestione dell’emergenza.

Il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia ha chiesto alla premier di riferire alle Camere, domanda sostenuta anche dal segretario di Più Europa Riccardo Magi. “Chi ha proposto la sospensione di Schengen? Su quali valutazioni giuridiche e su quali dati?”, ha domandato Boccia, chiedendo inoltre chiarimenti sulle possibili conseguenze della misura per cittadini, imprese e settore turistico.

Lo scontro con Vannacci e il caso Spagna

Nel centrosinistra la decisione viene letta anche alla luce del confronto interno alla destra. Secondo le opposizioni, il governo starebbe cercando di intercettare il consenso dell’area più radicale del proprio elettorato, inseguendo le posizioni del generale Roberto Vannacci e del suo movimento Futuro Nazionale.

La capogruppo Pd alla Camera Chiara Braga accusa l’esecutivo di cavalcare “la propaganda della peggiore destra mondiale”, mentre il leader di Azione Carlo Calenda definisce la sospensione di Schengen “del tutto inutile” e la interpreta come un segnale della prevalenza della linea di Vannacci sulla politica estera. Sulla stessa linea Italia Viva: secondo la capogruppo al Senato Raffaella Paita, il governo sarebbe impegnato a “correre dietro a Vannacci”.

Le critiche dell’opposizione assumono però anche una dimensione internazionale. Secondo il centrosinistra, la decisione di Meloni si inserirebbe in un più ampio confronto politico con il governo spagnolo di Pedro Sánchez, considerato uno dei principali argini europei alla crescita delle forze conservatrici.

Angelo Bonelli, esponente di Avs, ha chiesto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di intervenire e di avviare un’indagine sulle ragioni geopolitiche che avrebbero contribuito all’emergenza di Ceuta. Per il capogruppo di Avs al Senato Peppe De Cristofaro, Meloni rappresenterebbe ormai “l’avamposto dei Maga in Europa”.

Le critiche sui controlli a Fiumicino

Nel mirino delle opposizioni sono finiti anche i controlli effettuati all’aeroporto di Fiumicino sui passeggeri provenienti dalla Spagna. Bonelli ha definito la situazione paradossale, sostenendo che non avrebbe senso ipotizzare che i migranti arrivati a Ceuta dopo aver attraversato il mare possano successivamente raggiungere l’Italia in aereo.

Il segretario di Avs Nicola Fratoianni ha sintetizzato la propria posizione accusando l’Italia di essere diventata “peggio di un sottoscala della rete Maga”.

La vicenda resta quindi al centro dello scontro politico, con le opposizioni che chiedono chiarimenti al governo sia sulle motivazioni giuridiche della sospensione di Schengen sia sulle sue possibili conseguenze diplomatiche ed economiche.