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Elize Matsunaga, la storia del delitto che sconvolse il Brasile

Di In Cronaca
Agosto 20, 2026
Elize matsunaga

La storia di Elize Matsunaga è uno dei casi di cronaca nera più controversi e discussi del Brasile. Nel maggio del 2012, a San Paolo, la donna uccise il marito Marcos Kitano Matsunaga, imprenditore ed erede della famiglia proprietaria della Yoki, azienda brasiliana del settore alimentare. Dopo l’omicidio, Elize smembrò il corpo dell’uomo e tentò di disfarsi dei resti. Il caso ebbe una enorme risonanza mediatica e ancora oggi continua a suscitare interrogativi sul rapporto tra i due coniugi, sul movente e sulle dinamiche che precedettero il delitto.

Elize era originaria di Chopinzinho, nello Stato brasiliano del Paraná, e aveva avuto un’infanzia difficile. Da adulta si trasferì a San Paolo, dove conobbe Marcos. Il loro rapporto sfociò nel matrimonio e dalla loro unione nacque una figlia. Secondo quanto emerso durante le indagini e il processo, la relazione era però caratterizzata da forti tensioni. Elize aveva inoltre scoperto che il marito le era stato infedele e, prima del delitto, aveva fatto ricorso a un investigatore privato per controllare i suoi spostamenti.

La notte del 19 maggio 2012, all’interno dell’appartamento della coppia nella zona ovest di San Paolo, scoppiò una discussione. Secondo la ricostruzione processuale, Elize sparò a Marcos alla testa con una pistola che si trovava nell’abitazione. In seguito smembrò il corpo e trasportò i resti fuori dall’appartamento, utilizzando delle valigie. La brutalità delle modalità con cui cercò di occultare il cadavere contribuì a trasformare il caso in uno dei più seguiti dalla stampa brasiliana.

In un primo momento Elize sostenne di avere agito per difendersi durante una lite. La sua versione venne però analizzata attentamente dagli investigatori e durante il processo furono esaminate le modalità dell’omicidio e dello smembramento. La donna alla fine confessò di essere responsabile della morte del marito. La procura sostenne invece che l’omicidio fosse stato premeditato e contestò diverse aggravanti.

Nel 2016 Elize fu condannata dal Tribunale del Giuria a 19 anni e 11 mesi di carcere per l’omicidio del marito e l’occultamento del cadavere. Nel 2019 la pena venne successivamente ridotta a 16 anni e 3 mesi. Nello stesso anno Elize passò al regime semiaperto.

Il 30 maggio 2022, dopo circa dieci anni trascorsi in carcere, la giustizia brasiliana le concesse la libertà condizionale. Elize lasciò il carcere di Tremembé e iniziò a scontare il resto della pena in libertà, sottoposta alle condizioni previste dalla magistratura. Nel 2023 la giustizia decise di mantenerla in libertà condizionale nonostante un’indagine relativa all’uso di un documento falso.

La vicenda è tornata più volte al centro dell’attenzione pubblica. Nel 2021 Netflix ha realizzato la docuserie Elize Matsunaga: C’era una volta un crimine, composta da quattro episodi e caratterizzata dalla prima intervista concessa da Elize dopo il delitto. La produzione ripercorre la sua infanzia, il matrimonio con Marcos, l’omicidio, il processo e le conseguenze della vicenda, dando spazio anche alle testimonianze di familiari, giornalisti, avvocati ed esperti.

Nel luglio 2026 Netflix ha inoltre portato in streaming Elize: Sombras de Uma Mulher, un film di finzione ispirato alla vicenda reale. La pellicola, interpretata da Lorena Comparato e Henrique Kimura, ricostruisce il rapporto tra Elize e Marcos e gli eventi che condussero al delitto. Gli autori hanno spiegato di essersi basati sugli atti processuali, sui documentari e sulle testimonianze disponibili, distinguendo però gli elementi documentati dalle scene necessariamente ricostruite per la narrazione cinematografica.

A distanza di anni, il caso Matsunaga continua quindi a essere oggetto di documentari, film, libri e analisi giudiziarie. Una storia che ha lasciato dietro di sé la morte di Marcos Matsunaga, la condanna di Elize e una lunga discussione pubblica sulle dinamiche di una relazione finita nel modo più drammatico possibile.