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WWE: Sami Zayn costa il titolo WWE a Kevin Owens

Di In Altri Sport
Agosto 24, 2026
Sami Zayn

A SmackDown un main event epico si trasforma in un dramma familiare: l’eroe di casa cade a un passo dal titolo mondiale tra l’incredulità della Scotiabank Arena.
TORONTO – L’aria di casa, gli occhi dei genitori in prima fila e la promessa di una rivincita con la storia. C’erano tutti gli ingredienti per la notte perfetta di Kevin Owens nel main event di Friday Night SmackDown. E invece, la Scotiabank Arena di Toronto si è trasformata nel teatro dell’ennesima, amarissima tragedia sportiva per il beniamino canadese, superato dal campione Undisputed WWE CM Punk al termine di uno scontro tanto spietato quanto drammatico.
LABATTAGLIA FISICA
Tornato sul quadrato dopo il lungo e delicato infortunio al collo, Owens ha affrontato il match con la foga di chi non ha nulla da perdere. Punk, vestiti i panni dell’ospite indesiderato e maestro della provocazione, ha impostato una strategia chirurgica: colpire e sfiancare la testa e il collo dell’avversario per spegnerne la resistenza.
Ma KO non si è piegato facilmente, regalando momenti di pura estasi al pubblico di casa: prima un’incredibile Frog Splash dalla balaustra che ha distrutto il tavolo dei commentatori travolgendo il campione, poi una Swanton Bomb sul ring arrivata a un millimetro dal tre vincente, fino alla citazione d’autore con la Sharpshooter che ha fatto tremare le fondamenta del palazzetto.
IL CAOS E LA BEFFA
Il match è deragliato verso il caos quando l’arbitro è finito KO. Nel momento di massimo sforzo, Owens ha connesso la sua Stunner letale, ma la mancanza del direttore di gara ha congelato la gioia del pubblico. Immediata la risposta di Punk con la GTS, anch’essa vanificata dal vuoto di potere sul ring.
È a quel punto che si è consumato il colpo di scena decisivo. L’ingresso in scena di Sami Zayn, presentatosi a bordo ring apparentemente per ristabilire l’ordine, ha preso la piega più inaspettata: cieco dal rancore accumulato nelle ultime settimane, Zayn ha afferrato la cintura di campione e ha colpito brutalmente Owens alla testa.
A CM Punk è bastato approfittare del corpo svenuto del rivale per adagiarsi sopra di lui e riversare il peso della vittoria sul conteggio del rientrante arbitro. Il titolo resta saldamente alla vita del Best in the World, mentre Toronto e Kevin Owens ingoiano il rospo più amaro: quello di una sconfitta maturata non per mano del campione, ma per il veleno di un vecchio amico.