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L’UE rilancia il multilateralismo: “L’Onu resta indispensabile”

Di In Politica
Settembre 03, 2026
Unione europea

In un mondo sempre più segnato da tensioni geopolitiche, conflitti e violazioni del diritto internazionale, l’Unione europea torna a ribadire la centralità del multilateralismo e delle Nazioni Unite come strumenti indispensabili per affrontare le grandi crisi internazionali.

È questo il messaggio contenuto nel documento diffuso dalla Farnesina, nel quale l’UE conferma il proprio impegno per un multilateralismo “efficace, rinnovato e rafforzato”, fondato sul diritto internazionale e sui principi della Carta delle Nazioni Unite.

Un richiamo che arriva in una fase particolarmente delicata per l’ordine internazionale, caratterizzata da una crescente escalation dei conflitti e da gravi violazioni del diritto internazionale, compreso quello umanitario e dei diritti dell’uomo. Secondo Bruxelles, proprio in questo scenario un ordine internazionale basato sulle regole e un sistema multilaterale incentrato sull’Onu restano il quadro essenziale per tutelare la sovranità e l’integrità territoriale degli Stati, favorire la soluzione pacifica delle controversie e garantire maggiore prevedibilità e responsabilità nei rapporti internazionali.

L’Onu al centro della strategia europea

L’UE riconosce alle Nazioni Unite un ruolo indispensabile nel mantenimento della pace e della sicurezza, nella promozione dello sviluppo sostenibile e nella difesa dei diritti dell’uomo. Un ruolo che, secondo Bruxelles, diventa ancora più importante di fronte a sfide globali che nessun singolo Stato è in grado di affrontare autonomamente.

L’Unione conferma quindi il proprio sostegno all’attuazione del Patto per il Futuro, dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, sottolineando anche l’importanza della cooperazione internazionale per promuovere la parità di genere e rafforzare democrazia e Stato di diritto.

Ma il multilateralismo, per essere realmente efficace, deve anche riuscire a superare le divisioni esistenti. Da qui l’impegno europeo a intensificare il dialogo con tutti i partner, le organizzazioni regionali e l’intero sistema delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di costruire nuove alleanze e coalizioni transregionali.

Tra le iniziative citate dall’UE c’è anche quella franco-messicana sulla regolamentazione dell’utilizzo del diritto di veto nel Consiglio di sicurezza dell’Onu in presenza di atrocità di massa.

La riforma dell’ONU

Uno dei punti centrali del documento riguarda poi la necessità di riformare il sistema multilaterale per renderlo più efficace, inclusivo, rappresentativo e responsabile.

L’UE ribadisce il proprio sostegno al processo di riforma delle Nazioni Unite attualmente in corso, compresa l’iniziativa UN80, con l’obiettivo di rendere l’Organizzazione maggiormente in grado di intervenire sui tre grandi pilastri che ne caratterizzano l’attività: pace e sicurezza, diritti dell’uomo e sviluppo sostenibile.

Per Bruxelles, però, non basta riformare le istituzioni. Serve anche garantire loro risorse adeguate. L’UE sottolinea infatti la necessità di un finanziamento sostenibile e prevedibile delle Nazioni Unite e ricorda che il versamento integrale e puntuale dei contributi stabiliti rappresenta un obbligo giuridico previsto dalla Carta dell’Onu.

Particolare attenzione viene riservata anche al sistema delle Nazioni Unite dedicato ai diritti dell’uomo, che l’UE considera un pilastro da preservare e rafforzare attraverso finanziamenti adeguati e l’integrazione sistematica dei diritti umani nelle attività dell’Organizzazione.

La difesa del diritto internazionale

Nel documento europeo trova spazio anche un forte richiamo alla tutela delle istituzioni chiamate a garantire il rispetto del diritto internazionale e la responsabilità per le sue violazioni.

L’UE considera fondamentale proteggere i tribunali internazionali, i loro funzionari e tutti coloro che collaborano con queste istituzioni. Un passaggio che riguarda in particolare la Corte internazionale di giustizia, ritenuta essenziale per la soluzione pacifica delle controversie e per l’interpretazione del diritto internazionale.

Bruxelles difende inoltre il ruolo della Corte penale internazionale, chiamata a contrastare l’impunità per i crimini più gravi. L’UE sottolinea la necessità di preservarne indipendenza, imparzialità ed efficacia operativa, al riparo da pressioni, intimidazioni e interferenze.

Un altro capitolo riguarda il diritto del mare. L’Unione ribadisce il proprio impegno per il rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e invita tutti gli Stati ad attenersi ai suoi principi e alle sue norme fondamentali.

“Un mondo più sicuro e sostenibile”

Alla base della posizione europea c’è dunque la convinzione che il multilateralismo rappresenti ancora uno strumento indispensabile per affrontare le principali sfide globali.

Dialogo, fiducia, solidarietà e azione collettiva vengono indicati come gli strumenti attraverso i quali prevenire i conflitti, accelerare lo sviluppo sostenibile, combattere povertà e disuguaglianze, affrontare la crisi climatica e promuovere democrazia, Stato di diritto e diritti dell’uomo.

L’UE conferma quindi la volontà di collaborare con partner di tutte le regioni del mondo per rafforzare il sistema multilaterale e prepararsi anche al passaggio di consegne al prossimo Segretario generale delle Nazioni Unite.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire maggiore fiducia, mobilitare l’azione collettiva e accelerare la riforma dell’Onu, cercando di trasformare le grandi dichiarazioni diplomatiche in risultati concreti nella vita delle persone.

Per l’Unione europea, in definitiva, il rafforzamento delle istituzioni multilaterali non rappresenta soltanto una scelta diplomatica, ma una necessità davanti a un mondo sempre più frammentato. Un sistema internazionale fondato su regole condivise e sostenuto da istituzioni multilaterali più forti, è la strada indicata da Bruxelles per costruire un mondo più sicuro, prospero e sostenibile.

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