Un grave episodio di cronaca scuote il clima sportivo a Taranto. La Polizia di Stato e la Procura stanno svolgendo indagini su una presunta tentata violenza sessuale avvenuta a bordo della nave da crociera Aroya, la struttura adibita a villaggio atleti nell’ambito dei Giochi del Mediterraneo.
I fatti risalirebbero alla notte tra il 30 e il 31 agosto. La vittima è una giovane pallavolista di nazionalità francese.
La ricostruzione dell’aggressione
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, la ragazza sarebbe stata avvicinata da un uomo mentre si trovava a bordo della nave. L’atleta è riuscita a reagire, opponendosi all’aggressore e chiedendo aiuto a gran voce, attirando così l’attenzione del personale di bordo dello staff della nave.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti gli operatori del 118 unitamente agli agenti della Polizia di Stato. La giovane è stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti medici del caso. Nonostante la gravità e il trauma dell’episodio, la pallavolista non ha riportato lesioni fisiche ed è successivamente rientrata presso il villaggio atleti.
I rilievi e il nodo sui sospetti
Le indagini si concentrano sull’analisi dei contatti e dei filmati di sicurezza presi dalle telecamere di videosorveglianza interne della nave.
L’atleta francese ha subito fornito dettagli agli agenti per delineare l’identikit del presunto responsabile. In base alle prime indiscrezioni emerse in sede investigativa, il sospettato sarebbe un atleta di nazionalità marocchina (un calciatore iscritto alle competizioni), il quale avrebbe già lasciato la nave e fatto rientro nel proprio Paese d’origine nella mattinata di ieri.
L’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine mantengono il riserbo mentre proseguono le verifiche per ricostruire con esattezza la sequenza temporale dell’accaduto e definire i contorni di responsabilità penale.