Durante la partita Inter-Napoli a San Siro, la presenza di Sfera Ebbasta in un box a bordocampo accompagnato da dieci ragazze vestite di nero ha scatenato un’immediata bufera sui social. Per fare chiarezza sulla vicenda, Gabriele Parpiglia ha intervistato nella sua newsletter Elisa Mazzucchelli, ex volto di Avanti Un Altro e tra le comparse presenti allo stadio.
Dall’intervista è emerso come un’agenzia milanese avesse ricevuto l’incarico di ingaggiare dieci modelle avvenenti e popolari sui social per affiancare il rapper nell’ambito del lancio del suo nuovo album, intitolato $. Le direttive prevedevano un outfit totale nero, l’uso del bollino rosso sui profili social per la campagna, la pubblicazione di contenuti dedicati e la firma di un rigido patto di riservatezza.
Nessun retroscena ambiguo o personale: si è trattato di una semplice prestazione lavorativa regolata da contratto. La stessa Mazzucchelli ha precisato l’assenza di un doposerata comune con l’artista:
«Dopo la partita non siamo andati tutti insieme a fare serata, il rapper è andato per conto suo, mentre le ragazze sono state accompagnate via con dei van».
Nonostante i chiarimenti professionali, l’iniziativa di marketing ha raccolto durissime critiche online. L’impatto visivo del cantante circondato da dieci modelle allo stadio è stato additato da molti utenti come una scelta volgare, machista e fuori luogo, rea di ridurre la figura femminile a mero ornamento scenografico per la promozione di un prodotto discografico.
Da parte sua, Sfera Ebbasta ha preferito mantenere il totale silenzio, non rilasciando dichiarazioni né sulle polemiche né sulle scelte strategiche adottate per il lancio dell’album.