Parthenope, la Sirena e la città: la mostra che racconta la storia di Napoli

Di — In Cultura e Società
Settembre 16, 2026
Parthenope, la Sirena e la città: la mostra che racconta la storia di Napoli

Si tratta di una straordinaria mostra dedicata al lunghissimo rapporto della Sirena Partenope con la città di Napoli tra storia, miti, archeologia e antropologia culturale, dal primo insediamento greco sul promontorio di Pizzofalcone fino ad arrivare alla street art della Napoli contemporanea, un viaggio culturale che attraversa e racconta ogni dettaglio della storia di Napoli. Il progetto espositivo conta su più di 250 opere, datate dall’VIII secolo a.C. all’età contemporanea. Di grande rilevanza e prestigio sono i prestiti concessi da più di quaranta Musei non solo italiani, ma anche europei e americani come Musée du Louvre (Parigi, Francia) che ha prestato pezzi straordinari legati all’iconografia classica delle sirene, tra cui una celebre lastra in terracotta con Odisseo e le Sirene dalla Collezione Campana. Abbiamo altri musei come il The British Museum (Londra, Regno Unito) oppure il The Metropolitan Museum of Art (New York, Stati Uniti) e il Staatliche Museen zu Berlin (Berlino, Germania), il museo londinese e quello tedesco hanno concesso in prestito preziosi vasi attici e ceramiche greche dipinte a figure nere e figure rosse. Questi reperti mostrano l’iconografia originaria delle sirene nell’antichità, raffigurate non con la coda di pesce, ma come esseri ibridi uccello-donna (simboli del puro suono rapitore e dei pericoli della navigazione), spesso inserite nelle celebri scene dell’incontro con Odisseo legatissimo all’albero della nave. Fra le altre cose Partenope è legata all’avventura di Ulisse nell’Odissea: secondo il mito, la sirena si tolse la vita per disperazione dopo non essere riuscita a sedurre l’eroe greco, e il suo corpo trascinato dalle onde diede origine alla fondazione di Napoli. Secondo i racconti le spoglie della sirena si dissolvono, trasformandosi nella conformazione geografica del Golfo e dando vita alla prima anima di Napoli, storicamente nota anche come “la città nata dal canto rifiutato

Parthenope, la Sirena e la città: la mostra che racconta la storia di Napoli
Fonte: Museo Archeologico di Napoli

Il percorso si divide in due tipologie e mostrano la trasformazione biologica dell’essere: La Sirena-Uccello e La Sirena-Pesce:
Nella prima parte predomina l’archetipo antico (VIII – V secolo a.C.). La sirena greca è un ibrido tra un uccello e una donna, simbolo di un suono puro e letale. In questa sezione spicca l’anfora etrusca del 630 a.C. (prestata dal Museo Archeologico di Milano) e i dischi in marmo rosso antico con Ulisse legato all’albero della nave, mentre la seconda riguarda La Sirena-Pesce dove nel corso del Medioevo il mito si fonde con le leggende nordiche e marine, trasformando le piume in squame e dando vita all’iconografia della sirena con la coda di pesce, legata alla seduzione visiva e non più solo a quella uditiva.

Una delle parti scientificamente più rilevanti della mostra include i reperti inediti emersi dagli scavi delle Stazioni dell’Arte della Metropolitana di Napoli (in particolare Piazza Municipio e Duomo). Questi scavi hanno restituito i confini fisici degli antichi porti e dei luoghi di culto, ed i materiali esposti dimostrano come il mito di Partenope non fosse solo una favola poetica, ma un culto religioso ufficiale della Neapolis greca, con rituali, corse con le fiaccole (le lampadedromie) e sacrifici documentati da vasi e are votive

Parthenope, la Sirena e la città: la mostra che racconta la storia di Napoli
Fonte: Museo Archeologico di Napoli

La mostra è un viaggio visivo e archeologico interamente dedicato alla figura di Parthenope, la sirena che secondo il mito greco diede origine alla città dopo essersi lasciata morire sulle sue coste. Attraverso un percorso unico, l’evento unisce l’archeologia classica all’arte contemporanea, esponendo reperti antichi greci e romani (vasi, statue, monete) che raffigurano le sirene, accostati a interpretazioni moderne. Il festival analizza come questa figura mitologica si sia evoluta nei secoli, trasformandosi da mostro marino a simbolo di protezione, bellezza e rinascita per la città di Napoli.

Questo è un evento da non perdere per chi vuole conoscere o approfondire la storia del capoluogo campano, visto l’incredibile successo la chiusura è stata posticipata al 21 settembre (inizialmente la chiusura sarebbe dovuta essere il 6 luglio). Per chi non volesse perdersi la mostra questa è l’ultima possibilità di andare.