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POLITICA ITALIANA: Ciclone Vannacci

Di — In Senza categoria
Settembre 26, 2026
E’ apparso dal nulla, è entrato a gamba tesa nell’agone politico nazionale e, caso paradossale, ha creato e sta creando, più che al centrosinistra, grossi problemi al centrodestra, la coalizione governativa. Guascone, personalità molto forte, non per niente è stato Generale dell’esercito italiano, Roberto Vannacci sta scompaginando le carte nell’alleanza di Governo. Secondo gli ultimi sondaggi di Termometro Politico, Futuro Nazionale, la formazione del Generale, ha raggiunto la percentuale del 7,3%, agganciando al quarto posto a livello nazionale, addirittura Forza Italia e parallelamente, il sondaggio mette in risalto il calo di gradimento della Premier Giorgia Meloni, calo che annulla il recupero di consensi segnalato dal sondaggio della settimana precedente. Questo dato di Termometro Politico, ha una forte rilevanza perchè, per la prima volta nella storia delle rilevazioni, afferma il definitivo aggancio al quarto posto dei partiti italiani: Forza Italia presenta un calo di tre decimi di punto, da 7,6 passa appunto a 7,3 venendo così agganciata millimetricamente al quarto posto dal partito del Generale, il quale mantiene la stessa percentuale, confermando definitivamente l’inseguimento partito relativamente da poco, confermando di avere eroso progressivamente, il vantaggio che gli azzurri avevano sul partito di Vannacci. Probabilmente, a permettere questo, è stato il modo del Generale di parlare alla gente, temi forti, spesso urlati, ed è notorio che, in periodi particolari, le figure politiche come Vannacci che parla come mangia, che parla alla pancia degli italiani nei momenti di crisi, puntando ovviamenti su temi come la sicurezza, gli immigrati, e cose di questo tenore, i consensi aumentano progressivamente, e di conseguenza, si sta registrando un calo degli italiani in merito alla fiducia in Giorgia Meloni. Comunque, Fratelli d’Italia conferma di essere il primo partito guadagnando 2 decimali, la Lega, recupera 2 decimi risalendo al 5,5% ma comunque presenta due punti percentuali in meno rispetto a Futuro Nazionale. Nel campo dell’opposizione il PD si conferma leader confermando il 21,4% e il M5S aumenta invece di 3 decimi arrivando al 12,7. A seguire, perde un decimo e si attesta al 6,1% mentre Azione recupera 2 decimi di punto e si riporta al 3,0%, quota che le permette di posizionarsi precisamente sulla soglia di sbarramento che è prevista per l’ingresso in Parlamento. Calma piatta invece per Italia Viva che, ferma al 2,4%, conferma di essere, al momento, al di sotto del limite richiesto, ma siamo sicuri che qualche varioazione possa sempre esserci, e le valuteremo volta per volta.