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Lodi, la madre del 15enne morto sul traliccio: «Nessuna sfida social»

Di — In Cronaca
Settembre 28, 2026
Traliccio

La morte di Jacopo Trabattoni, 15 anni, continua a essere al centro delle indagini della Procura di Lodi. Il ragazzo è deceduto venerdì nelle campagne tra Lodi e Lodi Vecchio dopo essere salito su un traliccio dell’alta tensione ed essere rimasto folgorato. Tra le ipotesi considerate inizialmente dagli investigatori c’era anche quella di una possibile sfida sui social, ma la famiglia respinge con decisione questa ricostruzione.

A parlare è stata la madre del ragazzo, Gioia Farina, che in un’intervista ha contestato le ricostruzioni circolate nelle ore successive alla tragedia. Secondo la donna, sul caso sarebbero state diffuse diverse informazioni non corrette. Ha inoltre descritto il figlio come un ragazzo pieno di interessi, creativo e molto legato alla vita.

Un elemento importante per le indagini riguarda il telefono di Jacopo. Lo smartphone è stato recuperato e al suo interno è stato trovato anche un selfie scattato dal ragazzo mentre si trovava a circa 20 metri di altezza. La madre ha spiegato che proprio quella fotografia è stata utilizzata dalla famiglia per riconoscere il figlio dopo la tragedia. Il ritrovamento del cellulare contraddice quindi le prime informazioni secondo cui il dispositivo non sarebbe stato trovato.

Prima di salire sul traliccio, il quindicenne era stato visto da una donna mentre si trovava sdraiato sull’asfalto lungo una strada della zona. La testimone ha raccontato che, dopo essersi fermata per capire cosa stesse accadendo, aveva visto il ragazzo rialzarsi e allontanarsi senza apparenti difficoltà. Circa mezz’ora più tardi si sarebbe verificata la tragedia.

Resta quindi da chiarire perché Jacopo abbia deciso di arrampicarsi sul traliccio e cosa sia accaduto negli ultimi momenti. L’ipotesi della sfida social, inizialmente presa in considerazione dagli inquirenti, non è stata confermata e le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Intanto il dramma ha colpito anche la scuola frequentata dal ragazzo. La dirigente scolastica Daniela Verdi ha raccontato che i compagni di Jacopo sono profondamente sconvolti. L’istituto ha annunciato interventi di supporto con l’aiuto di psicologi, con l’obiettivo di offrire agli studenti uno spazio di ascolto dopo la morte del loro compagno.