Zverev e Sinner mai così vicini in un acceso duello ranking – il forfait di Jannik può far recuperare terreno anche a Carlos
Jannik Sinner non parteciperà al Masters 1000 cinese. L’azzurro avrebbe potuto registrare un nuovo record in termini di masters 1000, avendo già compiuto nell’ultimo periodo un capolavoro nei tornei valevoli mille punti.
Quest’anno Jannik ha fatto bottino pieno nei Masters 1000 in cui ha partecipato, vincendo a Miami, Indian Wells, Montecarlo, Madrid e Roma. Trionfando a Shanghai o a Parigi, avrebbe potuto eguaglaire il primato detenuto da Novak Djokovic, di sei Masters 1000 vinti in un anno solare, record stabilito nel 2015.
In termini di ranking, Alexander Zverev, ha la possibilità di accorciare nel caso disputasse un torneo migliore di quello dello scorso anno. Il tedesco, come l’altoatesino, si fermò al terzo turno lo scorso anno. Jannik fu costretto al ritiro per crampi, sul punteggio di 1-1, contro Tallon Griekspoor; – Sascha, a sorpresa, si fermò dopo tre set contro Arthur Rinderknech, vice-campione della scorsa edizione.
Da valutare le condizioni dell’azzurro, che sicuramente farà uno sforzo per tentare di portarsi a casa il sesto Masters 1000 della stagione, puntando alla partecipazione del Paris Masters di fine ottobre.
Aspettando il termine degli Atp 500 asiatici, si prospetta un masters 1000 di Shanghai avvincente, nonostante l’assenza di Jannik Sinner. Ci saranno un Carlos Alcarz a pieno regime e un Alexander Zverev più agguerrito che mai, che potrà contarare anche sull’entusiasmo acquisito quest’anno, grazie al suo primo trionfo di un Grande Slam. Ci saranno i reduci da un brutto torneo a Pechino e Tokyo, usciti prematuramente e pronti a riscattarsi; su tutti a deludere le aspettative gli italiani Flavio Cobolli e Luciano Darderi, essendo stati elimanati da avversari sulla carta più modesti, con il secondo partito bene battendo Casper Ruud al primo turno, poi eliminato subito dopo.