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Le Federazioni Sportive Nazionali italiane: FIG – Federazione Italiana Golf

Di — In Sport
Ottobre 15, 2026
federazione italiana golf
la FIG, fondata nel 1927, rappresenta l’organo riconosciuto dal CONI addetto all’organizzazione di campionati e gare nazionali, organizzazione delle squadre per le competizioni internazionali e il controllo dei risultati sportivi

Rappresenta una delle pochissime federazioni italiane professionistiche ed ha raggiunto uno dei suoi punti più alti nel 2023, ospitando per la prima volta la prestigiosissima Ryder Cup. Competizione con origine nella seconda metà degli anni ’20 del ‘900, la Ryder Cup rappresenta una manifestazione golfistica di fama mondiale, che mette di fronte Stati Uniti ed Europa, in un torneo che non prevede nessun montepremi: si gioca esclusivamente per la gloria e la coppa.

La Ryder Cup 2023, per la sua 44esima edizione, si è svolta a Roma, presso il Marco Simone Golf & Country Club di Roma, con numeri in termini di partecipazione a dir poco pazzeschi: quasi 300 mila partecipanti provenienti da 100 paesi diversi; oltre 620 milioni di telespettatori tramite 39 diverse emittenti televisive. Secondi dati del Ministero del Turismo, l’intero evento ha creato un indotto di quasi 270 milioni di euro, segnando un aumento dell’11% rispetto alla precedente edizione svoltasi in Europa, a Parigi.

Questi numeri ci aiutano a comprendere la grandezza del movimento a livello mondiale, soprattutto dal lato economico. Lo sport, governato a livello internazionale dalla International Golf Federation (IGF), riconosciuta sia per pratica olimpica che paralimpica, ha toccato nel 2025 il numero più alto di praticanti, oltrepassando i 100 milioni in tutto il mondo. In particolare, la disciplina sta attirando sempre più giovani e donne, erodendo pian piano la sua immagine di sport esclusivamente di élite, anche se le barriere all’entrata (costi e infrastrutture) rimangono comunque presenti. La IGF, fondata nel 1958 e con sede a Losanna, si occupa di organizzare ogni 2 anni campionati amatoriali a squadre, sia maschili che femminili, oltre che occuparsi della disciplina durante i Giochi Olimpici. Il Golf ha fatto parte del programma olimpico nel 1900 e nel 1904, ritornando poi dal 2016 a Rio de Janeiro e rappresenterà uno degli sport maggiormente seguiti a LA28, vista la sua reputazione su territorio statunitense.

Per quanto riguarda invece le competizioni più celebri e ricche, si parla di circuiti detti Major, per un totale di 4: The Masters; The Open Championship; U.S. Open; PGS Championship.

Tornando in patria, la FIG, fondata nel 1927, rappresenta l’organo riconosciuto dal CONI addetto all’organizzazione di campionati e gare nazionali, organizzazione delle squadre per le competizioni internazionali e il controllo dei risultati sportivi. La Federazione Italiana Gold svolge, inoltre, il compito di diffusione e sviluppo del golf sul territorio nazionale affiancando iniziative pubbliche e private, in stretta collaborazione anche con gli enti del Turismo, vista la sua forte vocazione internazionale. La Federazione dal 1982 ha istituito la Scuola Nazionale di Golf, con l’obiettivo di uniformare i metodi di insegnamento della pratica, presso il Centro Tecnico Federale a Viterbo. La Scuola non si occupa solo di formare i futuri campioni del Golf italiano, bensì, si sono sviluppate attività di formazione parallele ma indispensabili per lo sviluppo della pratica: la sezione Segretari e la Green Section, per formare tecnici qualificati professionalmente in grado di occuparsi della costruzione e della manutenzione dei tappeti erbosi.

La FIG presenta dei buoni numeri: quasi 100 mila tesserati di cui 10 mila juniores, i quali svolgono le loro attività presso quasi 360 circoli sparsi per tutto lo Stivale. La crescita dagli anni ’50 è notevole: il numero di circoli è aumentato di 20 volte e quello di iscritti di 80. Tra le infrastrutture, 175 del totale rappresentano impianti di minori dimensioni, dove è possibile svolgere la pratica a costi minori, suddivisi in campi pratica, percorsi promozionali e percorsi certificati. Per quanto riguarda la distribuzione, invece, la situazione presenta un forte squilibrio, con più del 70% dei terreni di gioco posizionati al Nord Italia e quasi assenza tra Sud e Isole, dovuta anche a ragioni storiche.

La FIG ha sviluppato negli ultimi anni anche la sezione paralimpica, con l’obiettivo di sostenere e agevolare la pratica per golfisti disabili in Italia, ottenendo il riconoscimento dal CIP. In particolare, quest’anno si è arrivati alla 26esima edizione dell’Open d’Italia, svoltesi per il terzo anno consecutivo nelle Marche.

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Giovane professionista di comunicazione sportiva. Mi occupo del lato economico e politico dello sport.

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