Stanno facendo scalpore le interviste rilasciate da Max Verstappen, pilota della RedBull, sulla nuova Formula 1. L’olandese pronto a lasciare e ritirarsi
Le ombre (nel senso metaforico) sono iniziate molto tempo fa, precisamente nel Gp d’Austria del 2023, come riportato da Motorionline.com/MotoriOnline: “Ho affrontato la questione con i tecnici della mia squadra e ho avuto modo di analizzare i dati emersi dal simulatore; la situazione mi appare onestamente terribile. Se proviamo a immaginare di percorrere a pieno gas il rettilineo di Monza, ci si ritrova nella condizione assurda di dover scalare le marce a circa quattro o cinquecento metri dalla staccata finale solo per mantenere una velocità accettabile”.
A distanza di quasi 3 anni la situazione è la stessa, come riportato da RaiSport: “Non apprezzo più questo sistema. Se potessi lasciare a fine stagione? È quello che sto dicendo. Sto riflettendo su tutto ciò che riguarda questo paddock. E allora inizi a chiederti: ne vale la pena? Oppure è meglio stare più a casa con la mia famiglia? Vedere più spesso i miei amici quando non riesci più a goderti il tuo sport? Io voglio andare in pista per divertirmi”.
A tamponare la situazione ci ha pensato il team principal di Red Bull, Laurent Mekies, come riportato da La Gazzetta dello Sport. “Ci stiamo concentrando sull’aspetto competitivo. Non stiamo parlando di altre questioni. Abbiamo ancora molto lavoro da fare. Sono sicuro che Max sarà un Max molto più felice quando gli daremo una macchina veloce. Non appena gli daremo una macchina con cui potrà spingere e fare la differenza, anche Max sarà più contento”.
In molti stanno pensando adesso seriamente a un addio di Max Verstappen dalla RedBull e dalla Formula 1 in generale. Spesso l’attuale vice campione del Mondo è in giro a correre gare al Nürburgring (come farà a metà aprile) con la NLS 2 e NLS 4 Langstrecken-Serie e di conseguenza il suo spirito per la velocità non è stato danneggiato. Il vero problema è quello nella classe regina dello sport motoristico a 4 ruote: la Formula 1. Max Verstappen è un pilota che va oltre le soglie della normalità: vuole vincere, vuole combattere e vuole conquistare andando sempre al massimo. Attualmente (basti vedere i sorpassi “dopati” dal boost della batteria) queste tre cose sono venute meno nei primi Gp della stagione e la sua RedBull sta arrancando nelle posizioni defilate. Ma davvero sta pensando di lasciare la F1? La risposta sembra di sì e non una mera provocazione: come abbiamo visto è dal 2023 che il 4 volte campione del mondo si lamenta del regolamento trovando vere e proprie lacune sotto ogni forma. La FIA ha la necessità di guardare al futuro, ma deve anche capire che accontentare le nuove leve non porta mai ad una soluzione perfetta.
I puristi, i vecchi garagisti e soprattutto la vecchia generazione hanno sempre amato le battaglie reali in pista, e tutti loro hanno amato le gesta di Max Verstappen (e anche di Charles Leclerc, ndr) visto che è più simile alla “vecchia generazione”. Piloti come Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Carlos Sainz (fra quelli in attività) hanno “subito” cambiamenti svariati nel tempo, ma alla fine il talento è sempre stato la fonte principale. Se si analizza la 130R di Suzuka (una delle curve più belle del circuito) ci si rende conto della differenza tra l’odierna prestazione e quella del passato. Molti piloti si sono lamentati e la FIA (si spera) ha ascoltato queste “grida di dolore”. Se in Giappone la situazione è stata quasi al limite, a Spa Francorchamps e a Monza, dove la piena potenza è elevata, cosa accadrà? E se in queste due iconiche piste accadrà quello che è accaduto ad Oliver Bearman (incidente causato dalla perdita di potenza elettrica)? Ecco questo è altro tema pesante da dover prendere in considerazione.
Nelle decadi passate con la gestione di Max Mosley e di Bernie Ecclestone (non quindi gli ultimi arrivati) situazioni del genere non ne abbiamo viste, con Liberty Media, la situazione è cambiata. La Formula1 è il tempio della velocità e della sicurezza, ma con l’attuale gestione sembrerebbe che queste due fondamentali si sia abbassato per dare maggiore spettacolo e per i reel di Tik Tok, Instagram e affini. Gente come Ayrton Senna, Michael Schumacher, Alain Prost, Niki Lauda, Gilles Villeneuve fino ad arrivare a Jack Brabham, Jim Clark, Stirling Moss, Bruce McLaren usavano il piede dell’acceleratore come se fosse parte del proprio corpo. Adesso vedere Max Verstappen, Charles Leclerc, Lewis Hamilton, George Russell, Andrea Kimi Antonelli alzare il piede per ricaricare la batteria e ripartire è una spada conficcata nel cuore…. e nel piede.