Polizia di Stato esegue custodia cautelare in carcere per rapinatore seriale: tre notizie dalla Provincia di Torino

Di — In Comunicati Stampa
Ottobre 12, 2026

TORINO: LA POLIZIA DI STATO ESEGUE ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI UN RAPINATORE SERIALE RESPONSABILE DI SEI EPISODI TRA TORINO – BORGO VITTORIA E LA PROVINCIA

La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di una serie di rapine e tentate rapine consumate tra il 28 marzo e il 19 maggio 2026 nei quartieri di Borgo Vittoria e in diversi comuni della provincia. L’indagato è gravemente indiziato di aver perfezionato sei episodi delittuosi ai danni di esercizi commerciali, farmacie, gelaterie, sale scommesse e un ufficio postale.

L’attività investigativa, avviata a seguito della rapina consumata presso una Farmacia in Borgo Vittoria, ha permesso di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di individuare un chiaro modus operandi. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza hanno mostrato un soggetto che agiva con il volto parzialmente travisato, armato di coltelli da cucina o di una pistola a tamburo, caratterizzato da corporatura robusta, abbigliamento sportivo e da una peculiare postura del piede destro, costantemente rivolto verso l’esterno.

Le indagini hanno evidenziato la ricorrenza degli stessi elementi fisici e comportamentali in tutti gli episodi, consentendo agli investigatori di collegare tra loro le rapine consumate presso la Farmacia, presso una gelateria, in Borgo Vittoria, e una sala scommesse in un comune della provincia, nonché delle tentate rapine ai danni di un compro oro, di un Ufficio Postale e di una sala scommesse, in Borgo Vittoria. In più occasioni il rapinatore è stato ripreso mentre si allontanava a bordo di una Fiat Tipo di colore blu, talvolta con targhe rubate, circostanza che ha ulteriormente confermato la capacità organizzativa e la spregiudicatezza dell’autore.

L’individuazione del presunto autore degli episodi predatori è stata resa possibile grazie a un articolato lavoro di analisi dei filmati, di comparazione dei tratti somatici e di riscontro delle modalità esecutive, nonché attraverso attività info-investigative svolte sul territorio. In un episodio collaterale, avvenuto l’8 aprile presso un supermercato, gli operatori hanno potuto documentare la presenza dell’indagato insieme a persone a lui vicine, circostanza che ha permesso di consolidare ulteriormente il quadro indiziario. Le immagini acquisite in occasione della rapina alla gelateria, dove il soggetto è stato ripreso a volto scoperto nelle immediate vicinanze dell’esercizio, hanno fornito il riscontro decisivo per la sua identificazione.

La Procura della Repubblica, valutati gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile, ha richiesto l’applicazione della misura cautelare, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il concreto pericolo di reiterazione del reato. Il provvedimento è stato eseguito nei confronti dell’indagato presso la locale casa circondariale ove è attualmente ristretto a seguito di un arresto in flagranza per una rapina ai danni di un Ufficio Postale in provincia operato nei giorni precedenti dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino.

L’operazione della Polizia di Stato ha consentito di interrompere una sequenza di episodi particolarmente gravi, restituendo sicurezza agli esercenti e ai cittadini coinvolti.

Si ricorda che la persona sottoposta a misura cautelare è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva.

TORINO: TENTA RAPINA IN GIOIELLERIA DI VIA ROMA

ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

Un cittadino italiano di 52 anni è stato arrestato a Torino dalla Polizia di Stato per aver tentato una rapina all’interno di una gioielleria del centro città.

In orario pomeridiano, giungeva una segnalazione al 112 NUE da parte della responsabile di un negozio di preziosi ubicato nella centralissima via Roma, relativa alla presenza di un uomo armato di una lattina tagliata all’interno del punto vendita. La Centrale Operativa diramava via radio la nota per le Volanti dell’UPGSP e personale del Comm.to di P.S. Centro che si trovava poco distante accorreva, appiedato.

Nella gioielleria erano presenti due commesse quando l’uomo, brandendo verso di loro l’arma impropria, aveva urlato a gran voce di consegnare l’incasso del giorno. In quel frangente, il personale che si trovava nel retrobottega, era riuscito a dare l’allarme.

L’intervento di uno dei clienti faceva sì che l’uomo venisse disarmato e reso inoffensivo fino all’arrivo dei poliziotti che hanno provveduto al suo arresto per tentata rapina aggravata.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

TORINO – BARRIERA MILANO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA DUE UOMINI.

SEQUESTRATI OLTRE 800 GRAMMI DI DROGA E 1.900 EURO IN CONTANTI.

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La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino senegalese di 61 anni e un cittadino maliano di 21 anni per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

​Nel corso di attività volte al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo, gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera di Milano hanno seguito i movimenti di un cittadino senegalese, verosimilmente dedito allo spaccio di sostanza stupefacente, che simulava di svolgere l'attività di taxista a bordo di un'autovettura.

​Dopo aver visto il sessantunenne lasciare il veicolo in doppia fila in via Bongiovanni per entrare in uno stabile, i poliziotti ne attendevano l’uscita per fermarlo e identificarlo.

​I successivi controlli sono stati estesi all'abitazione da cui l'uomo era appena uscito. All'interno del soggiorno i poliziotti hanno sorpreso un ventunenne maliano e scoperto un vero e proprio laboratorio casalingo adibito alla cottura della cocaina e alla preparazione e al confezionamento del crack. Sul tavolo della cucina e nei locali dell'alloggio sono stati rinvenuti dischetti rigidi, piatti, lamette, sostanza da taglio, due bilancini di precisione e numeroso materiale per il confezionamento.

​La perquisizione ha consentito di sequestrare complessivamente oltre 800 grammi di sostanza stupefacente tra cocaina e crack, sia in pietra sia suddivisa in dosi pronte per la vendita, oltre alla somma di 1.900 euro in contanti ritenuta provento dell'attività illecita.

​Al termine degli accertamenti, dai quali è emerso che il ventunenne risultava, altresì, irregolare sul territorio nazionale, entrambi gli uomini sono stati tratti in arresto e condotti presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.

​I procedimenti penali si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati sino alla sentenza definitiva.

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