Alto de Aitana, la montagna simbolo della Costa Blanca: storia, imprese e aneddoti del leggendario arrivo in salita della Vuelta di Spagna
La Vuelta di Spagna di quest’anno sarà tra le più avvincenti di sempre. Gli organizzatori hanno inserito diversi GpM e arrivi in salita molto interessanti che metteranno i corridori in difficoltà. L’Alto de Aitana è una salita molto complessa situata nella Comunità Valenciana, precisamente nella provincia di Alicante. La salita conduce ai pressi della base radar dell’Aeronautica spagnola, a oltre 1.550 metri di quota con pendenza media tra il 5/6% con punte massime del 9%. Fu scoperta nel 2001 quando gli organizzatori della Vuelta di Spagna inserirono l’Alto de Aitana per scombussolare le carte di quell’annata. Il primo vincitore di questa iconica salita è stato José María Jiménez, soprannominato “El Chava”.
L’Alto de Aitana è stato protagonista nel 2012 della straordinaria vittoria di Philippe Gilbert. Il belga ha cercato, trovato e voluto la vittoria seppur non proprio uno scalatore. Infatti l’ex corridore era adatto a percorsi da “classiche” anzichè da corse a tappe, ma in quell’edizione della Vuelta di Spagna ha colto una vittoria prestigiosa in una grande corsa a tappe. Nel 2016 invece è stato l’anno della battaglia tra Nairo Quintana e Chris Froome. I due ciclisti sono stati i protagonisti per la vittoria della maglia rossa fino all’ultimo. Il “Keniano Bianco” ha vinto sull’Alto de Aitana ma a vincere la classifica generale è stato il colombiano.
Alto de Aitana in questa edizione della Vuelta di Spagna porterà sicuramente scompiglio tra i corridori che vorranno vincere la classifica generale. Il caldo, le forti pendenze e la stanchezza saranno fattori importanti da non sottovalutare. Il percorso è arido e privo di vegetazione seppur nella Costa Blanca della Spagna e la si può considerare una sorta di montagna nascosta, pur essendo una delle cime più alte della provincia di Alicante.