ANCHE IN CAMPANIA IN 4 CIRCHI MALTRATTAMENTO E CONDIZIONI DI DETENZIONE NON COMPATIBILI CON LA NATURA DEGLI ANIMALI. SVELATO IL “SISTEMA CIRCHI”

Di In Comunicati Stampa
Luglio 23, 2026
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Per giorni le telecamere di LAV e Fondazione Franz Weber hanno seguito in Campania 3 circhi attendati tra Salerno, Grottaminarda, Sala Consilina e Montesarchio (BN) per mostrare i movimenti stereotipati frutto di stress, condizioni di detenzioni non idonee alla natura degli animali, gabbie minuscole che intrappolano per ore o giorni gli animali, bastonate, calci e colpi inferti agli animali durante le fasi di spostamento degli animali.  Tutto questo è ciò che avviene al di fuori del tendone, mentre al suo interno sono stati filmati numeri ed esercizi umilianti e contrari alla natura degli animali.

Il primo circo monitorato è il circo Lidia Togni attendato presso Salerno. Stando alle immagini risulta evidente la presenza di stereotipie nelle leonesse, movimenti ripetitivi del corpo manifestazioni di uno stress. Le immagini mostrano anche le violente frustate del domatore sui corpi inermi delle leonesse. Nelle immagini riprese durante lo spettacolo, inoltre, si vede cadere un pinguino da un metro e mezzo di altezza. Un episodio che potrebbe ricordare le gag di cartoon del grande schermo, ma che di divertente non ha proprio nulla. 

Il circo Lidia Togni non è nuovo alle cronache: nel febbraio 2024, fuggì un cammello che poi morì dopo essere stato riportato sotto il tendone. Nel febbraio del 2025 si è invece nuovamente trovato al centro della cronaca perché deteneva due alligatori e un pitone acquisiti dopo il 2022, in contrasto con il decreto legislativo 135/2022, che ha introdotto nuove restrizioni per circhi e mostre faunistiche viaggianti sulla detenzione e sull’acquisizione di alcune specie selvatiche ed esotiche, vietando l’ingresso di nuovi esemplari appartenenti alle specie interessate.

Il circo Lidia Togni viene finanziato attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) del Ministero della Cultura, con oltre 100mila euro assegnati nel solo 2025

A Grottaminarda, invece, è stato monitorato il Circo Armando Orfei. Anche qui si osservano diverse forme di violenza. Da uno schiaffo ad un pony a forti frustate a bovini e dromedari. Stando alle immagini, inoltre, si possono osservare segni di stress nelle tigri, le quali manifestano stereotipie.

Il circo Armando Orfei viene finanziato attraverso il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV) del Ministero della Cultura, con oltre 50mila euro assegnati nel solo 2025.

Infine, a Montesarchio (Benevento), il Circo Braum. Dalle immagini risulta che le oche sono tenute libere e tentano la fuga mentre le colombe vengono maneggiate e trasportate in modo brusco, con un ricovero che sembrerebbe costituito solamente da trasportini sporchi. 

Anche qui animali costretti ad una vita in spazi limitati, privati della possibilità di esprimere i propri comportamenti naturali, come ad esempio il volo, frustate e schiaffi, e presenza di stereotipie. 

Vedendo queste immagini viene da chiedersi se gli amministratori locali, che continuano a permettere ai circhi di attendare nelle loro città, davvero vogliono garantire al loro territorio e ai loro cittadini un trattamento simile?  È davvero questo il servizio pubblico che alcuni Sindaci riservano ai loro concittadini?” ha dichiarato Felicetti Presidente di LAV.   

Ma quanto ripreso in Campania non è un caso isolato. Si inserisce però in un contesto più ampio. Per mesi, i 19 circhi attualmente attivi in Italia sono stati monitorati e filmati durante le tournée in 10 regioni. Le telecamere di LAV e Fondazione Franz Weber hanno girato l’Italia per mostrare quello che è stato definito il “sistema circhi”.  

La decisione di LAV e Fondazione Franz Weber di monitorare i circhi con animali in Italia è arrivata a dopo aver ricevuto in forma anonima le immagini registrate in 4 mesi di infiltrazione nel Circo Medini, tra gennaio e maggio di 2026.

Consapevoli che il Medini non sarebbe stato un’eccezione, LAV e Fondazione Franz Weber hanno voluto mostrare quello che hanno definito “Il sistema circhi”.

Due situazioni diverse – il Medini in cui un infiltrato anonimo ha mostrato il vero volto di uno dei circhi più famosi d’Italia, e i 19 circhi con animali attualmente attivi sul territorio italiano ripresi durante le attività degli spettacoli.

Per la prima volta una persona è riuscita ad infiltrarsi in un circo in Europa. Per 4 mesi ha registrato immagini sia durante gli spettacoli, ma soprattutto nel dietro le quinte del circo portando in luce un quadro di violenze e umiliazioni. Di fronte a queste immagini nessuno potrà più dire che il circo è uno spettacolo culturale. Da anni come LAV chiediamo al Governo di mettere fine a tutto questo, ma nessun Ministro e nessun Governo ha ancora avuto il coraggio di dire “Basta agli animali nei circhi”. Oggi chiediamo nuovamente al Ministro Giuli e al Sottosegretario alla Cultura Cannella che firmino finalmente l’attuazione della Legge delega sullo spettacolo, più volte rinviata, con lo stop all’uso degli animali nei circhi, come già fatto da oltre 50 Paesi in tutto il mondo. Solo così sarà possibile rilanciare davvero un settore da anni in crisi, con le esibizioni artistiche senza animali che già hanno tanto successo” hanno dichiarato LAV e Fondazione Franz Weber.  

Dalle immagini sono visibili chiaramente animali che sembrano essere in stato di denutrizione, dromedari che per essere spazzolati vengono tirati per la coda o a cui viene strappato con forza il pelo, assenza di alcuni arricchimenti ambientali fondamentali per gli animali come, ad esempio, la vasca ripiena di acqua per l’ippopotamo, animali tenuti in sosta sull’asfalto o con un piccolo strato di paglia che lo copre.

LAV ha già provveduto a denunciare alle autorità competenti quanto emerso da questi video a tutela di animali e persone.

Più di 20 Paesi in Europa hanno già vietato l’uso di animali selvatici nei circhi, tra cui la Svezia, l’Austria, la Grecia, il Belgio, i Paesi Bassi, la Spagna, la Francia, il Portogallo e il Regno Unito.  Nel 2022 l’Italia ha emanato la legge delega n. 106 che prevede il superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi. Tuttavia, contrariamente ad altri paesi e fortemente in contrasto con la posizione dell’opinione pubblica, sono ormai quasi 4 anni che la sua attuazione viene rimandata.”

È il momento di compiere un passo definitivo: chiediamo di attuare la Legge con la proibizione totale dell’uso di animali nei circhi.

Per mettere fine a tutto questo è necessaria una presa di posizione politica: la responsabilità delle decisioni è nelle mani del Ministro Giuli e del Sottosegretario alla Cultura Cannella. Che diano completa attuazione della legge delega 106/2022 che scade il 31 dicembre prossimo. Anche perché sappiamo che il circo Medini non è un’eccezione, esattamente come non lo era il Circo Martin, condannato nel 2024 in via definitiva per maltrattamento e a cui furono sequestrati tutti gli animali nel 2014, affidati a LAV per poter garantire loro diritti, dignità e una giusta pensione al sicuro da violenze” ha concluso Felicetti di LAV.