Archeologia e realtà virtuale si incontrano in Campania

Di — In Cultura e Società
Settembre 29, 2026
Danza contemporanea, archeologia e tecnologie digitali si incontrano nei musei della Campania con il progetto “L’Oltre”, tra Pontecagnano, Sala Consilina e Padula.

La danza contemporanea incontra l’archeologia e le tecnologie digitali nei musei della Campania con “L’Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio”, il progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e dedicato a nuove forme di valorizzazione del patrimonio culturale. Nel fine settimana del 26 e 27 settembre la rassegna ha coinvolto il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano e il Museo Archeologico Nazionale di Sala Consilina, attraverso spettacoli, installazioni e percorsi costruiti attorno alle collezioni e alla storia dei luoghi. A Pontecagnano il programma ha proposto un omaggio al coreografo britannico Lindsay Kemp e la performance “Sotto lo stesso cielo di ocra”, con coreografia di Claudio Malangone e un’elaborazione in realtà virtuale realizzata dai Monaci Digitali. Il lavoro ha preso ispirazione dalla cosiddetta Tomba della Donna con l’Ombrellino, una sepoltura a camera dipinta rinvenuta a Pontecagnano Faiano nel 2017 e ricostruita negli spazi del museo. La figura femminile raffigurata nella tomba e gli elementi decorativi dell’antico complesso funerario sono diventati parte di un racconto che mette in relazione memoria archeologica e linguaggi contemporanei. La rassegna è proseguita il 27 settembre a Sala Consilina con altre performance dedicate al rapporto tra corpo, spazio e patrimonio. “L’Oltre” coinvolge anche la Certosa di San Lorenzo a Padula e si sviluppa nell’arco di diversi mesi. Il progetto utilizza strumenti digitali come scansioni tridimensionali, realtà virtuale e applicazioni di intelligenza artificiale per costruire nuove modalità di fruizione dei beni culturali. L’iniziativa è finanziata dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e vede la collaborazione degli enti locali coinvolti. L’obiettivo è creare un dialogo tra luoghi storici, arti performative e innovazione tecnologica, offrendo al pubblico nuovi percorsi per conoscere il patrimonio culturale della Campania.