Nuove polemiche attorno a Artem Tkachuk, conosciuto dal grande pubblico per il ruolo di “Pino ’o pazzo” nella serie Mare Fuori. L’attore è stato arrestato nella notte tra il 20 e il 21 maggio a Rho, nell’hinterland milanese, con l’accusa di danneggiamento aggravato in concorso dopo alcuni episodi vandalici ai danni di auto parcheggiate. Durante il fermo sarebbe poi nato uno scontro verbale con gli agenti, che ha portato anche a una denuncia per minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, alcune residenti avrebbero chiamato il 112 dopo aver sentito rumori e urla in strada. Gli agenti del commissariato di Rho sarebbero quindi intervenuti in via Molino Prepositurale, dove avrebbero trovato Tkachuk insieme ad altri tre ragazzi. Diverse vetture presentavano ammaccature, specchietti distrutti e segni di calci e pugni. Tra le auto danneggiate ci sarebbero una Fiat 500, una Renault, una Peugeot e una Dacia. Secondo alcune testimonianze riportate dalla stampa, l’attore avrebbe reagito in maniera aggressiva all’intervento della polizia, pronunciando frasi minacciose contro gli agenti.
Nel frattempo, però, la madre e la fidanzata dell’attore hanno deciso di esporsi pubblicamente, sostenendo che si sia trattato di un errore. Attraverso dichiarazioni diffuse dal giornalista Gabriele Parpiglia, le due donne hanno raccontato una versione molto diversa rispetto a quella emersa inizialmente.
Secondo il loro racconto, Artem sarebbe appena rientrato a casa dopo una serata in famiglia quando alcuni ragazzi lo avrebbero fermato per chiedergli fotografie e saluti. Due dei giovani presenti, quindi, non sarebbero amici dell’attore ma semplici fan incontrati casualmente sotto casa.
La madre sostiene inoltre che il residente che ha contattato la polizia avrebbe descritto “un ragazzo con la maglietta scura” intento a prendere a calci una macchina, dettaglio che, secondo la famiglia, non coinciderebbe con l’abbigliamento indossato da Tkachuk quella sera. Sempre secondo questa versione, le auto danneggiate sarebbero state già in cattive condizioni prima dell’arrivo dell’attore.
Le dichiarazioni della fidanzata, identificata online come Vera Elle, sono particolarmente dure. La donna ha annunciato possibili azioni legali sia contro gli agenti intervenuti sia contro alcuni organi di stampa:
“È stato un errore. Denunciamo tutti.”
Secondo quanto riportato, la famiglia ritiene che l’esposizione mediatica del caso stia danneggiando gravemente l’immagine pubblica dell’attore e della sua compagna.
“Ora dobbiamo preparare denuncia verso questi poliziotti che hanno sbagliato. Artem sì, ha trattato male i poliziotti, ma lo ha fatto perché era arrabbiato e si è difeso. Così, lo hanno portato dentro. Ma oltre ai poliziotti denunceremo anche i giornalisti, perché essendo un personaggio pubblico, gli stanno rovinando la reputazione. Non solo a lui, ma anche a me: mi stanno scrivendo milioni di persone dicendo che sto con un tossico e un criminale“.
Nel corso della giornata successiva all’arresto, il giudice ha convalidato il fermo senza però applicare misure cautelari. Artem Tkachuk è stato quindi rilasciato in attesa del processo per direttissima fissato nelle prossime settimane.
La vicenda ha riacceso l’attenzione anche sui precedenti episodi che negli ultimi mesi hanno coinvolto l’attore. Nel 2025 era stato denunciato dopo tensioni e danneggiamenti avvenuti in un pronto soccorso di Napoli; successivamente era finito al centro di altre segnalazioni per comportamenti aggressivi e minacce. Alcune fonti ricordano inoltre un ricovero in TSO durato tredici giorni, raccontato dallo stesso Tkachuk sui social. Negli ultimi mesi, persone vicine all’attore avevano anche lanciato appelli pubblici parlando di una situazione personale difficile e della necessità di un supporto concreto.