Audi A6 allroad quattro: versatilità sportiva

Di In Motori
Agosto 01, 2026
Audi a allroad

Nuova Audi A6 allroad quattro si distingue per un look off-road ancora più marcato mondiale

La vettura è caratterizzata da un’altezza minima da terra superiore di +3,4 centimetri rispetto ad Audi A6 Avant e di +1,6 cm rispetto alla precedente generazione. Al frontale spicca l’ampio single frame tridimensionale nel classico stile allroad. Le sezioni inferiori dei paraurti, le modanature ai passaruota e le longarine sottoporta sono di serie in nero al pari delle protezioni sottoscocca, dei mancorrenti al tetto specifici, delle cornici delle superfici vetrate e degli inserti in corrispondenza dell’estrattore. A richiesta è disponibile il pacchetto estetico a contrasto in alluminio argento opaco.

Giunta alla quinta generazione, Audi A6 allroad è più muscolare che mai: al corpo vettura più largo di 11 centimetri rispetto ad Audi A6 Avant si accompagnano cerchi in lega sino a 21 pollici e il caratteristico look all terrain. Dotata di sospensioni pneumatiche adattive dalla taratura specifica, sterzo integrale e trazione quattro ultra, nuova Audi A6 allroad affronta con disinvoltura qualsiasi terreno in abbinamento sia al possente V6 3.0 TDI MHEV plus da 299 CV con sovralimentazione a due stadi sia al powertrain plug-in da 367 CV: quest’ultimo una prima assoluta nella storia del modello. La palette colori include otto tinte, mentre la gamma cerchi prevede ruote con diametro sino a 21 pollici. Gli pneumatici abbinati a queste ultime sono dotati d’inserti in schiuma acustica per ridurre il rumore di rotolamento.

Sospensioni pneumatiche adattive allroad: taratura specifica ed escursione massima di 55 mm. Le sospensioni pneumatiche adaptive air suspension allroad sono di serie e caratterizzate da una taratura specifica in funzione dell’utilizzo tanto su asfalto quanto fuoristrada della vettura. L’escursione massima si attesta a 55 millimetri: +25 mm rispetto ad Audi A6 Avant. L’altezza da terra di Audi A6 allroad varia in funzione della velocità e del programma di marcia selezionato mediante l’Audi drive select. Ad andature autostradali, vale a dire a partire da 120 km/h, e in configurazione “dynamic” la luce dal suolo si riduce di –20 mm a vantaggio dell’handling e dell’aerodinamica. Nelle modalità “balance”, “comfort” ed “efficiency”, come accennato, l’assetto si attesta a +34 mm rispetto ad Audi A6 Avant con sospensioni pneumatiche. Optando per i setup “offroad” e “offroad+” la distanza minima dal suolo aumenta di 15 mm rispetto allo standard (sino a 85 km/h). Parallelamente, la taratura degli ammortizzatori elettroidraulici si adatta al nuovo assetto.

In configurazione “offroad+”, in aggiunta, il controllo della trazione permette un moderato slittamento degli pneumatici così da consentire l’accumulo di terra e neve a vantaggio della trazione in condizioni di ridotta aderenza, mentre la trasmissione a doppia frizione S tronic trattiene più a lungo la marcia, realizzando i passaggi di rapporto a regimi più elevati rispetto al consueto onde massimizzare reattività e rapidità d’erogazione. Optando infine per la modalità “lift”, l’assetto viene rialzato di ulteriori 20 mm (sino a 35 km/h) rispetto al livello connesso con i setup “offroad” e “offroad+”, raggiungendo così +35 mm rispetto al setup base.

Attivando l’Audi drive select assistant, Audi A6 allroad seleziona automaticamente il programma più appropriato parametrando lo stile di guida e le condizioni di marcia. Analogamente al precedente modello, la vettura può contare su dotazioni di serie che agevolano la marcia lontano dai nastri asfaltati. Mediante il monitor MMI, grazie alla funzione tilt angle display il guidatore può tenere sotto controllo l’inclinazione longitudinale e trasversale dell’auto. In caso di rischio di ribaltamento, o di danneggiamento della carrozzeria, un avviso richiama l’attenzione del conducente. La schermata dedicata riporta anche l’angolo di sterzata delle ruote e il livello delle sospensioni pneumatiche.

Piattaforma termica premium PPC: elevata rigidità torsionale e sterzo integrale. Sotto il profilo telaistico, nuova Audi A6 allroad – basata sulla piattaforma termica premium PPC – beneficia di un raffinato schematismo delle sospensioni multilink a cinque bracci sia all’avantreno sia al retrotreno e si avvale di una scocca dalla resistenza torsionale nettamente superiore rispetto al precedente modello, complici i bracci di controllo fissati a specifici telai ausiliari e l’intero sistema di sterzo caratterizzato da componenti maggiorati. All’elevato dinamismo della vettura contribuisce lo sterzo progressivo, a servoassistenza e demoltiplicazione variabili, sensibilmente più preciso e diretto rispetto al precedente modello. A un livello superiore è disponibile lo sterzo integrale (di serie per la variante plug-in): l’assale posteriore, nello specifico, mediante un sistema a vite e tiranti trasversali vede le ruote sterzare – a bassa velocità e sino a 60 km/h – in controfase rispetto a quelle anteriori fino a un massimo di 5 gradi, così da favorire l’agilità nel misto stretto e la maneggevolezza. Diversamente, ad andatura media ed elevata, le ruote posteriori sterzano nella stessa direzione di quelle anteriori, a vantaggio del rigore direzionale della vettura.

Motorizzazioni a elevata elettrificazione: TDI mild-hybrid plus a 48 Volt e plug-in hybrid. Al lancio, Audi A6 allroad è disponibile con un possente V6 3.0 TDI mild-hybrid plus a 48 Volt con sovralimentazione a due stadi oppure, per la prima volta nella storia del modello, in configurazione ibrida ricaricabile. Powertrain plug-in: 2.0 TFSI a ciclo Miller e motore elettrico sincrono a magneti permanenti. Audi A6 allroad e-hybrid adotta la nuova generazione di powertrain plug-in dei quattro anelli caratterizzata da prestazioni brillanti, massima efficienza e generosa autonomia elettrica. Il “cuore” dell’auto prevede l’abbinamento del motore 4 cilindri 2.0 TFSI (turbo a iniezione diretta della benzina) da 252 CV a ciclo Miller con un propulsore elettrico sincrono a magneti permanenti (PSM) da 143 CV. Ne conseguono una potenza massima complessiva di 367 CV e una coppia di 500 Nm che garantiscono uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi a fronte di una velocità massima autolimitata di 250 km/h. La batteria ad alta tensione dalla capacità nominale di 25,9 kWh (20,7 kWh effettivi) garantisce un’autonomia in modalità puramente elettrica sino a 95 chilometri WLTP, mentre la potenza massima di ricarica in corrente alternata (AC) si attesta a 11 kW, consentendo di ripristinare integralmente il livello d’energia nell’accumulatore in 2,5 ore.

Al programma di marcia EV, che consente all’auto di viaggiare come una full electric, si affianca la modalità Hybrid che favorisce l’interazione tra il propulsore termico e il motore a elettroni. In modalità elettrica le vetture recuperano energia automaticamente basandosi sui dati memorizzati nel sistema di navigazione. In alternativa, il conducente può optare per il veleggio oppure, mediante i paddle al volante, per due livelli di recupero manuale. In modalità Hybrid, qualora sia attiva la navigazione, la strategia operativa tiene conto del tragitto pianificato: le auto individuano autonomamente i tratti più adatti alla guida elettrica. La frenata elettroidraulica – derivata dai modelli full electric del Brand – vede il motore elettrico, chiamato ad agire quale alternatore, occuparsi delle decelerazioni lievi: le più frequenti nella marcia quotidiana. Le frenate di media intensità sono gestite congiuntamente dall’unità a zero emissioni e dai freni tradizionali, oppure esclusivamente dall’impianto idraulico. Nelle fasi di decelerazione il motore a elettroni recupera energia sino a un massimo di 88 kW di potenza elettrica.

Analogamente agli altri modelli plug-in basati sulla piattaforma PPC, è possibile optare per il risparmio d’energia a vantaggio di una successiva fase di viaggio – funzione Battery Hold – impostando il livello di carica (SoC) limite. Se quest’ultimo è inferiore alla disponibilità energetica del momento, la batteria viene sfruttata, e quindi scaricata, sino al target prefissato. Diversamente, se lo stato di carica impostato è superiore all’energia disponibile, la vettura viene mossa dal solo motore a combustione – funzione Battery Charge – che contribuisce alla ricarica in movimento dell’accumulatore ad alta tensione sino al raggiungimento della soglia dell’80%.

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Amante del ciclismo e della Formula 1. Conoscitore dell'ambiente motoristico che non disdegna le sfide anche di altri sport!