Britney Spears è tornata a sfogarsi sui social con un lungo messaggio in cui ha ripercorso i 15 anni trascorsi sotto tutela legale, un periodo che, secondo la popstar, le ha impedito di vivere con la stessa libertà delle altre persone e di prendere anche le decisioni più semplici.
Nel suo racconto, Britney ha spiegato che, mentre le sue amiche erano libere di viaggiare quando volevano, lei poteva concedersi soltanto una vacanza all’anno con i suoi figli. Ha inoltre ribadito che la sua famiglia era costantemente a conoscenza di ogni suo spostamento.
«Solo perché le persone lo sappiano: sono stata sotto tutela per 15 anni, mentre le mie amiche degli Alcolisti Anonimi viaggiavano anche dieci volte al mese. Io, invece, per 15 anni ho fatto una sola vacanza all’anno a Maui con i miei due figli. Quindi no, non potevo vivere come una donna libera, come Christina Aguilera, che dopo uno spettacolo a Las Vegas poteva decidere di volare a New York. La mia famiglia sapeva dove mi trovavo in ogni singolo momento della giornata».
Inoltre, ha di nuovo parlato della conservatorship, tema che Spears aveva già affrontato anche nella sua autobiografia pubblicata tre anni fa. La conservatorship è un provvedimento giuridico statunitense con cui un tribunale nomina un tutore per gestire la sfera personale, medica e finanziaria di un adulto ritenuto incapace di badare a se stesso.
Britney Spears: «Incolpo mia madre per non avermi difesa»
Nel lungo sfogo, la cantante ha raccontato di sentire ancora oggi il peso di quegli anni, spiegando di aver perso quella spontaneità e quello “spirito libero” che la caratterizzavano da giovane. Ha inoltre denunciato di essere ancora etichettata come “pazza” ogni volta che compare in pubblico.
Le accuse più dure sono state rivolte ai suoi genitori e, in particolare, alla madre Lynne Spears, che Britney ritiene responsabile di non essersi opposta al padre Jamie Spears durante il periodo della tutela legale.
«Non potevo prendere una decisione su nulla. È assurdo pensare che, proprio dopo aver dato il meglio di me nella mia carriera, continuassi a essere punita. Forse stavo diventando una vera star? Ed era questo a rappresentare una minaccia per la mia famiglia? Mi manca terribilmente la persona che ero. L’altro giorno sono uscita per andare a una stazione di servizio, una cosa che non faccio mai, e subito la gente ha detto che ero completamente pazza. Non è giusto. A Las Vegas non sono mai uscita nemmeno una volta con i miei ballerini. E chi si ricorda di come ero una volta sa che a vent’anni indossavo persino una cintura con la scritta “Mother F*cker”. Ero forte, determinata ed estremamente esigente con me stessa. Ripensando all’amore che provavo per le persone e per i miei amici, oggi incolpo mia madre per non aver mai detto a mio padre: “Lasciala uscire con le sue amiche e i suoi cugini, lasciala vivere, essere sfacciata, invece di trattarla come una schiava, Jamie Spears”. La incolpo, sì, la incolpo».
Britney Spears ha ricordato che da cinque anni è tornata a essere padrona della propria vita, pur ammettendo che imparare a vivere in piena autonomia dopo la fine della tutela e il successivo divorzio non è stato semplice. Il suo appello conclusivo ai fan è stato semplice ma significativo:
«Continuate a essere gentili».