Con il campionato di Serie A fermo per la sosta delle Nazionali, avremmo potuto parlare e commentare della Nations League, ma l’attualità ti offre sempre lo spunto di stravolgere la scaletta e cambiare argomento. Oggi l’occasione ci è data da Cristiano Ronaldo, il fuoriclasse portoghese salito alla ribalta ieri. Cosa è successo? E’ successo che ha rotto con il Portogallo, la Nazionale del suo paese ed ha abbandonato il ritiro dei lusitani impegnati nel torneo europeo: il motivo? Perchè il tecnico della Nazionale, Jorge Jesus, l’ha messo in panchina nella partita contro la Norvegia! Non l’avesse mai fatto, nonostante il tentativo di mediazione del presidente federale, CR7 tornerà a casa con un aereo privato e sicuramente, non si sarebbe aspettato che, la maggior parte dei tifosi, sono stati d’accordo con la decisione dell’allenatore. Ha salutato con un “Addio, è stato bello”, e questa sua decisione ha costretto il Presidente federale a non presenziare alla partita della under 21 costringendolo a partire per Copenaghen, dove la squadra affronterà la Danimarca per la terza partita del torneo. Ovviamente la notizia ha suscitato una grande eco, la federazione ha confermato tutto e Cristiano ha annunciato che, nei prossimi giorni,parlerà dell’accaduto. Cristiano, il quale compirà 42 anni a breve, si è sentito offeso dopo che l’allenatore gli ha comunicato la sua scelta e, non rispettando la sua decisione ha causato una polemica destinata a creare problemi nell’ambiente. Cristiano Ronaldo, forse uno dei calciatori più grandi di sempre, tra le sue caratteristiche non ha mai avuto quella dell’umiltà, che spesso è propria dei grandi fuoriclasse; è sempre stato un grande individualista, con il culto della personalità. Maniaco del fisico, della forma atletica, ha ancora la convinzione di essere forte come lo era da giovane; ha un immenso culto della personalità, collezionista di primati e trofei: scudetti, gol, presenze in Nazionale, non sembra avere l’umiltà di riconoscere il tempo che passa, e il tempo passa per tutti, anche per lui, e così facendo, dimostra anche di avere poco rispetto per i suoi stessi compagni, specie i più giovani, i quali hanno bisogno di queste partite, in tornei non di grandissima rilevanza, per accumulare esperienza in partite non di grandissima importanza. Gli allenatori hanno il diritto di fare scelte volte anche al programmare il dopo, a far formare giocatori che oggi e domani ne dovranno prendere il posto. In questo modo, Cristiano non si rende conto che rischia di sporcare la sua storia, fatta in Nazionale con 233 presenze e 146 gol, ma prima o poi dovrà lasciare, è inevitabile, ma per lui sembra non esistere il poi, colpa forse, delsuo ego smisurato. L’aereo che ha preso per lasciare il ritiro, potrebbe essere l’ultimo aereo della sua storia nella Nazionale portoghese ed è una conclusione non degna di una storia, comunque la si guardi, storica con il Portogallo: non doveva finire così, e siamo certi che le polemiche non termineranno, ovviamente dipensderà anche come andrà per il Portogallo, la Nations League, staremo a vedere.