23 views 4 mins 0 comments

F1, la Ferrari SF-26 procede con lo sviluppo

Di In Formula1, Motori
Febbraio 07, 2026

F1, la Ferrari SF-26 procede con lo sviluppo. La SF-26 non usa l’S-duct nelle fiancate ma sfrutta un raffreddamento spinto grazie alla testa in acciaio, e a breve si vedranno forme ancora più spinte.

I tecnici dell’Ingegnere Serra sembra che abbiano finalmente trovato la correlazione con la Rossa di Maranello che ha girato in pista a Barcellona e in galleria del vento. secondo i piloti  anche il simulatore assicura già buoni feedback sulle sensazioni di guida. La Ferrari è attesa alla verifica del Bahrain dopo aver bene impressionato nello shakedown di Barcellona. La SF-26 in questi giorni è frutto di attente analisi e valutazioni nella Gestione Sportiva da parte dei tecnici di Loic Serra che hanno programmato gli sviluppi da spedire nella prima sessione a Sakhir dove la Scuderia porterà un primo pacchetto di aggiornamento della rossa.

Lewis Hamilton ha chiuso i cinque giorni catalani in testa alla classifica dei tempi, ogni squadra ne poteva sfruttare a scelta solo tre, senza che il team di Maranello cercasse le prestazioni. L’obiettivo della Ferrari non era spingere in Spagna alla ricerca dei tempi, ma raccogliere dati sul comportamento della vettura nell’integrazione fra la power unit e il telaio. A Barcellona i risultati emersi sono stati positivi, suscitano un certo ottimismo, dopo una partenza molto cauta per la Catalogna. Il primo aspetto positivo è che gli aerodinamici hanno riscontrato in pista una buona correlazione con la galleria del vento e l’implementazione dei dati raccolti avrebbe permesso anche un aggiornamento del simulatore per offrire ai piloti reazioni più vicine a quelle percepite a Barcellona.

F1, la Ferrari SF-26 procede con lo sviluppo

La SF-26, sembraessere nata bene, ma da qui a sostenere che è una vettura competitiva è ancora da capire. Tutto rimandato in Bahrain, sicuramente nella seconda sessione in calendario dal 18 al 20 febbraio, quando tutti i protagonisti dovranno mostrare quello che hanno in mano. L’affidabilità della power unit 067/6 è stata confermata non solo dai giri percorsi dalla rossa ma anche dalla Haas, più che dalla Cadillac, ma sarà da vedere quale sarà il comportamento della SF-26 nella simulazione della qualifica quando dovrà esprimere il suo massimo potenziale. Lo staff del Cavallino si è potenziato con l’arrivo dalla Racing Bulls di Guillaume Dezoteux che nella struttura è diventato subito operativo come responsabile performace operation. Il transalpino va a coprire un ruolo strategico nell’organigramma di Loic Serra, in un ganglio aziendale che sarà importante nello sviluppo della rossa.

La SF-26 è l’unica monoposto 2026 che è apparsa con un airbox molto piccolo, di forma triangolare, poichè l’impianto di raffreddamento della power unit è principalmente racchiuso nelle pance, proseguendo la tradizione dello scorso anno: la bocca dei radiatori triangolare con una fessura verticale in basso è destinata solo a garantire la necessaria portata d’aria ai radiatori. La Ferrari non utilizza l’S-duct che Diego Tondi aveva abilmente introdotto sulla SF-23 e confermato sulla SF-24, trasformando poi quel canale nella valida opportunità di migliorare l’impianto di raffreddamento. Il condotto a S permetteva di migliorare il riempimento di aria nello scasso sotto alla pancia, aumentando la qualità del flusso che veniva portato verso il fondo; l’aria fresca che, invece, veniva espulsa sopra alla fiancata serviva ad accrescere l’efficienza aerodinamica dello scavo con un incremento ulteriore di downforce grazie al corpo della vettura, senza generare resistenza all’avanzamento. Lo sfogo dietro all’attacco dell’Halo ora aiuta ad estrarre il calore dalle pance.