Fabrizio Corona, le confessioni su Belen: manipolazione, bugie e il dolore per il figlio perso

Di In Gossip
Gennaio 11, 2026
Oip

C’è un tratto che, nel bene o nel male, va riconosciuto a Fabrizio Corona: la spietata coerenza con cui oggi rivolge contro sé stesso la stessa ferocia usata per anni contro gli altri. Lo dimostra l’autoritratto, anche esso per scopo narcisistico e di guadagno, che emerge nella serie Netflix Io Sono Notizia, dove l’ex re dei paparazzi smonta pubblicamente la propria immagine, ammettendo colpe, strategie e manipolazioni sentimentali. Dopo aver parlato apertamente del rapporto con Nina Moric e della vergogna provata per Silvia Provvedi, Corona ha incluso anche Belen Rodriguez nel suo elenco di relazioni “strumentali”, raccontando senza filtri il modo in cui avrebbe gestito quel legame.

“Così come ho fatto con Nina, anche con Belen, prima l’ho fatta innamorare e poi l’ho usata. Il mio chiodo fisso per i soldi e i guadagni ha sempre prevalso. Ma loro si facevano usare, facevano finta di non vedere che le usavo, facevano finta di non ascoltare”.

Uno dei passaggi più controversi della serie riguarda un episodio del 2009, durante una vacanza alle Maldive. Corona ha raccontato di aver organizzato il viaggio con Belen portando con sé, di nascosto, un paparazzo di fiducia per immortalare momenti intimi della coppia, poi rivenduti a un settimanale.Secondo il suo racconto, la Rodriguez avrebbe scoperto tutto solo dopo la pubblicazione delle foto, convinta fino a quel momento di trovarsi in un luogo protetto, lontano da occhi indiscreti.

 “Un giorno mi ha detto: ‘Andiamo alle Maldive’. E così ce l’ho portata, costo dell’atollo esorbitante. Ovviamente mi sono portato dietro il paparazzo Maurizio Sorge, così da farci le foto all’insaputa di lei. Io e Belen ci siamo ubriacati e il resto ve lo lascio immaginare e in tutto questo Sorge ha iniziato a fotografarci. Torniamo a Milano e Belen piangeva come una bambina: ‘Siamo finiti sul giornale, mi vergogno con i miei genitori, sono finita, aiuto. Questa è la mia fine, chiama il direttore, fai qualcosa’. Quella non era la sua fine, ma l’inizio della sua carriera folgorante, ma lei non se ne rendeva conto. Io lo sapevo e le mentivo, recitavo la parte. Ma ho recitato bene, mi arrabbiavo, telefonavo, fingevo di incavolarmi: ‘Chi sarà stato a farci questo?! Compro tutti i giornali, ce la pagheranno’. E invece ero stato proprio io!”

All’interno della serie viene riproposta anche una clip del 2009 tratta da La Vita in Diretta, in cui Belen Rodriguez difendeva con forza il compagno dalle accuse, respingendo ogni sospetto di un suo coinvolgimento nello scoop fotografico.

“Non è stato lui! Io ero con lui, aveva il telefono spento, nessuno ha chiamato nessuno. Non c’entra nulla. Io non credo a queste voci. Io non sono una bambina o una ragazza sprovveduta, se vi dico che non è stato lui mi dovete credere. E poi io conosco il vero uomo che è“.

Nonostante l’insistenza delle inviate, la showgirl reagì con stizza, chiudendo l’intervista:

“Adesso basta davvero, non ho più voglia di domande cattive“.

La fine della relazione e la perdita del bambino

Corona ha poi affrontato il capitolo più doloroso: la conclusione della storia con Belen. A differenza di quanto accaduto con Nina Moric, in questo caso la gravidanza non fu interrotta volontariamente. Nel 2012 la Rodriguez era incinta e desiderosa di diventare madre, ma perse il bambino a causa di un aborto spontaneo.

Un evento che per lei fu devastante, mentre Corona ha ammesso di aver provato sentimenti contrastanti, arrivando a parlare di sollievo.

“La relazione con lei mi stava dando una visibilità devastante e io ero felice. Però ero spaventato perché avevo dei procedimenti che non sapevo come sarebbero finiti, erano punti interrogativi. Avevo più condanne accumulate. Poi a un certo punto Belen è caduta in una sorta di depressione, ha avuto un aborto spontaneo. Però io da un lato mi sono sentito sollevato, molto, perché poi avrebbe dovuto portare nostro figlio in galera, sarebbe stata giudicata, esperienze di vita non belle. Il destino l’ha salvata da una vita brutta e così la nostra storia è finita”.

Un racconto che ha riacceso polemiche e indignazione, ma che conferma la linea narrativa scelta da Corona: nessuna assoluzione, nemmeno per sé stesso.