Ultima nata tra le fiere organizzate dalla Hidden Door Srl, Gigacon Caserta si dimostra da subito al pari delle sorelle maggiori (Megacon Genova, Ultracon Cremona, Como Fun, Gamics Fermo, Cesena e Vercelli, Gardenium di Busto Arstizio e molte altri eventi che si svolgono nel centro e nord Italia).
Gli ospiti e le aree del Gigacon di Caserta
Tante le aree di interesse per questa fiera che nonostante sia alla prima edizione, eredita dalle edizioni delle altre città un programma ricco di contenuti per soddisfare tutti i palati.
Partiamo dai primo 4 ospiti che fin dalla prima comunicazione sui profili social hanno scatenato l’entusiasmo dei fan:
Cristina D’Avena, Giorgio Vanni, Anna Mazzamauro, Giovanni Muciaccia.
Quattro personaggi che non hanno bisogno di presentazioni.
Ma questo è stato solo l’inizio di quella che, era chiaro a tutti, sarebbe stata la punta dell’iceberg.
Dalla prima comunicazione fino addirittura a qualche giorno prima, l’elenco degli artisti si è allungato giorno dopo giorno.
Per quello che riguarda la musica e gli spettacoli, oltre la D’Avena e il “Capitano della ciurma” Vanni, c’è stato un gradito ritorno dalle nostre parti dello spettacolo Disneiamo. Dopo la loro prima presenza in assoluto in terra campana nella seconda edizione di Anime in Fiera, Stefano Bersola e Pietro Ubaldi sono tornati a cantare le canzoni della Disney coadiuvati da Giorgia Vecchini e Eleonora Segaluscio che ha preso il posto di Letizia Turrà (presente nelle edizioni precedenti di Disneiamo).
Uno spettacolo davvero emozionante per tutti gli amanti delle colonne sonore dei capolavori cinematografici Disney come Frozen, Biancaneve, Aladin, Il re leone, ecc.

Tra gli artisti ospiti nella sezione fumetto, spicca su tutti un nome importante: David Lloyd.
L’artista britannico è famoso in tutto il mondo grazie alla sua opera V for Vendetta, uno dei capolavori e capisaldi del fumetto mondiale realizzato in coppia con lo sceneggiatore Alan Moore.
Tra gli altri artisti presenti c’erano Pasquale Qualano con la scuderia di disegnatori della scuola di fumetto Vesevus, Tina Valentino, Francesco Barbieri, Luca Maresca, Alessandro Miracolo, Andrea Scoppetta, Vincenzo Puglia, Alessandro Ranaldi, Francesco Tomaselli, Vincenzo Federici oltre ad un’artist alley nutrita di artisti che nel corso dei due giorni di evento, non si sono mai risparmiati disegnando senza sosta per tutti gli appassionati e fan.
Ma il programma di questa due giorni prevedeva anche altri nomi importanti, come scritto sopra.
Giovanni Muciaccia, noto al grande pubblico per il programma Art Attack ha incontrato il pubblico e raccontato aneddoti relativi al suo percorso televisivo nel programma e, ovviamente, molti fan hanno avuto modo di fare una foto con lui per conservare un ricordo tangibile che travalica quello televisivo.
Anche Anna Mazzamauro non ha bisogno di presentazioni dato che il suo personaggio della Signorina Silvani nella saga di Fantozzi di Paolo Villaggio è diventato iconico nella cultura Pop.
Anche lei è stata protagonista di un incontro emozionante con il pubblico che l’ha ricoperta di affetto e che ha avuto modo di scoprire tanti aneddoti sulla saga cinematografica di Fantozzi, come per esempio il fatto che inizialmente fu chiamata da Luciano Salce per la parte della moglie (che poi fu affidata a Milena Vukotic). Ma, ignara di che tipo di personaggio volessero, si presentò al provino tutta preparata con calze a rete, vestito rosso attillato, trucco e quant’altro al punto da risultare “toppo bella” per essere la moglie e con la frase di Luciano “Anna, ti ricordavo più brutta”, fu scartata ma fu poi ricollocata nel cast come La signorina Silvani, oggetto del desiderio di Fantozzi.

Gli appassionati di Videogiochi e retrogames, negli spazi del polo fieristico di Caserta hanno avuto modo di divertirsi non poco grazie alla presenza di tantissime postazioni videogames e circa 100 cabinati vintage tipici delle sale giochi degli anni 80. Un allestimento davvero impressionante che ha catalizzato l’attenzione di tutti e che è figlio della passione, poi diventata unlavoro, di Antonio Nati, collezionista e proprietario di tutto il materiale ludico presente nella sala, arrivato con due Tir che hanno viaggiato da Vicenza fino a Caserta.
Inoltre Antonio Nati è anche il padre di Arcade Story, un format di intrattenimeto che attravero talk tematici narra l’epopea dei videogiochi vintage e sabato 7 ha sbloccato tanti ricordi ai presenti grazie agli aneddoti che ha raccontato arricchito dalla presenza del mitico Padre Joystick, alias di Don Patrizio Coppola, sacerdote irpino, divulgatore e punto di riferimento di una visione innovativa del gaming come strumento educativo, sociale e umano.
E sempre per quanto riguarda l’area ludica, chi è cresciuto con i Lego ha avuto modo di divertirsi grazie ad un’area espressamente dedicata ai mattoncini più famosi al mondo.

Ed ancora, l’ambasciatore della cucina giapponese Chef Hiro, la doppiatrice Emanuela Pacotto (City Hunter, Dr. Slump, Dragon Ball, E’ quasi magia Johnny, Hello Sandybell, Jem, I Cavalieri delo Zodiaco e tantissimi altri personaggi dell’animazione e cinema), i doppiatori Flavio Aquilone (Gurren Lagann, L’attacco dei Giganti, One Punch Man oltre ad un sconfinato elenco cinematografico su attori come Zac Efron) e Renato Novara (Luffy di One Piece, Demon Slayer, Captain Tsubasa, Naruto, Tartarughe Ninja, South Park e tantissimi altri), Yotobi (pioniere del web entertainment all’inizio degli anni Duemila), l’area K-Pop con spettacoli e contest dedicati alla musica Coreana e naturalmente il Cosplay, immancabile, con la presenza di cosplayer noti al pubblico degli appassionati come Rozenberry, Haikucosplay, Lady Martina, Misa e Sho, e la idol Shizen che con la sua bella voce ha interpretato brani J-Pop, K-Pop e Anisong passando anche per le colonne sonore più famose di film, serie tv e videogiochi accompagnata dalla Xception Crew, un corpo di ballo esplosivo e pieno di energia.
In chiusura ovviamente una menzione va all’area mercato con circa 200 standisti che tra gadget e merchandising vario, hanno offerto tanto materiale per dare modo a tutti di portare un ricordo a casa, di comprare un gadget dei personaggi anime e manga preferiti, ecc.
Tutto questo e molto altro ancora in soli due giorni e sei aree: Palco Main, Crossover Plaza, Palco Pop, Palco Kst, Area Meet & greet 1 e 2.
Una fiera che ha tutte le carte in tavola per crescere ancora di più e diventare un appuntamento fisso insieme con il Napoli Comicon.
Conclusione
Insomma, tutto rose e fiori? Diciamo che per essere un primo evento il bilancio è sicuramente positivo ma a mio avviso ci sono alcuni appunti da fare.
Sicuramente il parterre di ospiti è stato interessante, molto interessante per essere un primo appuntamento, ma volendo parlare di questo evento anche a altri punti, sicuramente è mancato l’aspetto culturale che in qualche modo caratterizza tutte le fiere.
L’assenza di mostre, di case editrici (tranne Mirage Comics che ospitava David Lloyd), di fumetti (quasi impossibile trovarne se non in uno/due stand), di un programma quotidiano di panel culturali in qualche modo si è sentito. O almeno lo ha sentico chi in una fiera vuole unire il momento di “shopping” tra gli stand con momenti di cultura nerd con talk, ha trovato questa fiera un po’ sterile, in cui, ospiti a parte, era una sorta di mercato diviso tra food e merchandising.
Chi gira le fiere è abituato a muoversi tra tanti stand di vendita e quindi il valore aggiunto lo fanno i contenuti che, per accontentare un po’ tutti, dovrebbero spaziare dal vintage al moderno. Invece si è preferito are spazio esclusivamente agli eventi di punta pomeridiani (gli ospiti e i live) e giusto due piccole conferenze in uno spazio molto arrangiato, ricavato in uno dei corridoi mediante il posizionamento di un pannello di compensato, una scrivania per i relatori e una quindicina di sedie. Davvero molto scarno e onestamente brutto da vedere.
Secondo punto: lo slogan. In tutte le grafiche della comunicazione web, il nome Gigacon viene accompagnato dai seguenti parole: fumetti, giochi, cultura pop.
Ma di fumetto, come scritto, se n’è visto poco.
Il terzo punto riguarda il parcheggio che ad ora riesce a gestire buona parte delle auto lasciandone comunque parte fuori parcheggiate sulla strada che porta al complesso fieristico. Se questo evento dovesse crescere già dalla prossima edizione, il parcheggio potrebbe diventare un elemento critico dato che la location è in una zona industriale raggiungibile esclusivamente con l’auto.
In conclusione, nonostante ci siano ovviamente alcune falle da sistemare ancora Gigacon si presenta come un evento dalla grandissima potenzialità e in una seconda edizione la speranza è che l’organizzazione possa allargare l’offerta intrattenitiva anche ad altri aspetti della cultura Pop oltre, magari con l’individuazione di aree da adibire a sale conferenze adeguate per incontri con il pubblico.
Ma a conti fatti, questa prima edizione è promossa e non possiamo che augurarci che la seconda edizione possa essere ancora migliore.