Il Giro d’Italia 2026 si è concluso con la vittoria di Jonas Vingegaard. Ottima maglia azzurra per Giulio Ciccone. Male Jonathan Milan
L’ultima settimana del Giro d’Italia ha evidenziato il domino di Jonas Vingegaard della Visma Lease a Bike. Il corridore danese è riuscito senza troppi patemi a conquistare la maglia rosa e vincere 4 tappe. La squadra olandese ha dato spettacolo lungo tutta questa corsa diventando uno dei pochi ad essersi aggiudicato la Tripla Corona: Tour de France, Vuelta di Spagna e ora il Giro d’Italia. Prima di lui lo hanno fatto: Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali, Chris Froome. La vittoria alla 16ª tappa di Jonas Vingegaard è stata la consacrazione per il danese che ha blindato la leadership in maniera continuativa. In seconda posizione ha chiuso Felix Gall della Decathlon CMA CGM: ci ha provato a battere Jonas Vingegaard ma si è dovuto accontentare del secondo posto nella frazione di Corno alle Scale e terzo posto nella difficile frazione del Blockhaus. L’austriaco è stata l’unica “”spina nel fianco”” anche se non è mai riuscito a vincere una frazione. In terza posizione ha chiuso Jai Hindley della Red Bull BORA hansgrohe.
Per quanto riguarda la maglia ciclamino la vittoria è andata a Paul Magnier della Soudal Quick Step: il francese ha vinto XX tappe e tolto Jhonatan Narvaez della UAE Team Emirates XRG (ritirato) non ha avuto rivali. Un bel prestigioso premio per lui e per la squadra che ha saputo essere il miglior velocista di questo Giro d’Italia.
Tocco di Italia per la graduatoria scalatori: Giulio Ciccone della Lidl Trek ha vinto questa particolare classifica andando anche in maglia rosa per un giorno. La squadra ha puntato però su Derek Gee, ma l’italiano si è tolto delle importanti soddisfazioni. Questa è la seconda vittoria in questa classifica, la terza se consideriamo anche quella ottenuta al Tour de France nel 2023.
Per quanto riguarda la classifica giovani Afonso Eulalio della Bahrein Victorius è stata la grande sorpresa rimanendo per più giorni anche in maglia rosa. Con il ritiro di Santiago Buitrago, la squadra ha scoperto un buon corridore e grazie anche all’aiuto di Damiano Caruso è riuscito a togliersi grandi soddisfazioni. Le note liete di questo Giro d’Italia sono state Manuele Tarozzi della Bardiani CSF 7 Saber, Mattia Bais e Diego Pablo Siviglia della Polti VisitMalta, Jhonathan Narvaez della UAE Team Emirates XRG (vincitore di tre tappe) e Davide Piganzoli della Visma Lease a Bike. Negativo è stato Jonathan Milan della Lidl Trek (seppur con una vittoria all’ultima tappa), Giulio Pellizzari della RedBull Bora Hansgrohe: c’erano molte speranze per i due italiani ma hanno deluso le aspettative.
L’ultima settimana quindi ha confermato quanto realizzato nella seconda con però Paul Magnier che ha meritato di conquistare la maglia ciclamino conquistandola alla 18ª tappa. Jonas Vingegaard ha vinto 2 tappe (di montagna) e li ha concretizzato il vantaggio definitivo sugli altri, mentre soddisfazione per Michael Valgren della EF Education EasyPost che ha vinto la diciassettesima tappa e Sepp Kuss della Visma Lease a Bike e come detto Jonathan Milan. La prossima importante gara sarà domenica 7 giugno con la prima tappa del Tour Auvergne-Rhône-Alpes (ex Giro del Delfinato).