Per un soldato di Cristo ci sono tanti modi per vivere e manifestare la sua fede, purché questi siano autentici, non di apparenza, o peggio ancora, per rispetto di una tradizione che ha il sapore più di una superstizione che di un vero percorso di fede.Tuttavia uno dei percorsi di fede più autentici e più faticosi da compiere, è quello del pellegrinaggio a piedi al santuario della Madonna di Pompei.Chi l’ha intrapreso almeno una volta, nell’ultimo sabato di maggio, mese mariano, non può non sapere cosa significhi percorrere 30 Km a piedi da Napoli, sotto ad un sole cocente,per raggiungere il santuario che ospita la mamma di tutte le mamme.Durante tale percorso da considerarsi un vero e proprio percorso di speranza, la fatica ad un certo punto si fa sentire.
Dopo essere arrivati a Portici, le successive tappe di Torre del Greco e Torre Annunziata, sembrano non finire mai . Ciò che ti sostiene in quel momento, è solo la preghiera comune e la condivisione comune della fatica e del peso del pesante zaino che porti sulle spalle. In esso non ci sono solo i tuoi effetti personali, ma anche tutti i tuoi peccati, le tue mancanze che ti pesano sulle spalle ancor più della stanchezza fisica.Dopo 8 ore di cammino, arrivi al santuario con le gambe pesanti ma con lo zaino svuotato da quei tuoi peccati che ti sei portato lungo il percorso. La messa finale celebrato dal Vescovo di Napoli e la sua omelia,completano l’opera di questo percorso di speranza facendoti davvero sentire un autentico figlio di Maria. Tutti dovrebbero farlo per capire davvero cosa esso sia e rappresenti.
Meditiamo tutti indistintamente