A Nuova Delhi è in corso l’India AI Impact Summit 2026, in programma dal 16 al 20 febbraio, con una fiera e una serie di incontri dedicati all’intelligenza artificiale e alle sue ricadute economiche e sociali. L’evento mette al centro il ruolo dei Paesi emergenti nello sviluppo dell’AI e riunisce istituzioni, imprese tecnologiche, investitori e organizzazioni internazionali, con sessioni dedicate a infrastrutture digitali, competenze, sanità, sicurezza e regole per l’uso responsabile dei sistemi automatici. Tra i temi ricorrenti ci sono la governance globale, la tutela dei dati, la trasparenza dei modelli e l’impatto sul lavoro, con un’attenzione particolare a come distribuire benefici e produttività lungo le filiere.
Nel quadro del summit, Microsoft ha indicato di essere sulla traiettoria per investire 50 miliardi di dollari entro la fine del decennio per sostenere l’adozione dell’AI nei Paesi del Global South, con interventi che includono cloud, data center, formazione e partnership locali. La presenza di attori multilaterali, inclusa la Banca Mondiale con appuntamenti collegati, rafforza l’impronta di politica industriale e sviluppo, oltre la sola dimensione tecnologica.
La settimana ha evidenziato anche il lato operativo di questi grandi raduni. L’apertura ha registrato momenti di affollamento e gestione complessa degli accessi, segnale della scala raggiunta dal settore e della crescente domanda di confronto pubblico. Il punto di sintesi che emerge da Nuova Delhi è chiaro. L’intelligenza artificiale diventa una leva di competitività nazionale, un terreno di investimento infrastrutturale e un dossier di regolazione, con il Global South che cerca un ruolo da protagonista nella prossima fase del mercato.