Nissan GT-R R35: la prova alla guida di Godzilla

Di In Motori
Marzo 06, 2026
Pro jgydbou

Con l’uscita dell’ultimo esemplare dallo stabilimento di Tochigi – una fiammante Premium T-Spec nella leggendaria livrea Midnight Purple – la Nissan GT-R R35 va definitivamente in pensione. Dopo 18 anni di onorata carriera e circa 48.000 unità prodotte, il sipario cala su quella che è stata, senza mezzi termini, la “Supercar Killer” per eccellenza.

Nata nel 2007, la R35 non era solo l’erede della stirpe Skyline, era una sfida tecnologica lanciata ai giganti europei. Mentre Ferrari e Porsche puntavano su leggerezza e nobiltà del marchio, Nissan rispondeva con il pragmatismo ingegneristico giapponese: un motore V6 biturbo da 3.8 litri (VR38DETT) assemblato a mano dai maestri Takumi e un sistema di trazione integrale così avanzato da sembrare frutto di un’intelligenza artificiale.

Sensazioni al Volante

Guidare una GT-R R35 è un’esperienza che sfida le leggi della fisica. Se impostata in modalità Comfort, la GT-R sa essere quasi una pacifica gran turismo. Ma basta spostare i tre leggendari interruttori sulla console in posizione “R” perché la meccanica inizi a “cantare”: i differenziali emettono suoni metallici, il cambio a doppia frizione diventa fulmineo e lo scarico libera un ruggito cupo e minaccioso.

Asso nella manica della GT-R il sistema di Launch Control, che fa scattare la vettura in meno di 2.7 secondi (nelle ultime versioni). La trazione integrale completa il tutto, rendendo l’auto estremamente bilanciata ed efficace in curva.

Spesso criticata per essere “troppo digitale”, la R35 in realtà comunica moltissimo attraverso lo sterzo. La sensazione è quella di guidare un’auto che legge i tuoi pensieri, entra in curva con una violenza inaudita e ne esce con una progressione che nessun’altra vettura a trazione posteriore può eguagliare, nonostante il peso di oltre 1700kg.

L’uscita di produzione della R35 nel 2025 segna la fine delle sportive analogico-digitali pure. Le normative sulle emissioni e l’elettrificazione galoppante rendono impossibile replicare una formula simile. Oggi, un esemplare usato o le rarissime edizioni finali come la NISMO da 600 CV hanno già raggiunto quotazioni da capogiro, diventando istantaneamente pezzi da collezione.