US Open 2026, si parte: New York è pronta a vivere due settimane di grande tennis
NEW YORK — Finalmente ci siamo. Oggi, domenica 30 agosto, prende ufficialmente il via il tabellone principale degli US Open 2026, l’ appuntamento estivo del Grande Slam. Sui campi in cemento di Flushing Meadows è tutto pronto per due settimane di sfide, emozioni e grandi sorprese.
L’atmosfera a New York è quella delle grandi occasioni. Il pubblico americano è pronto a riempire le tribune dell’Arthur Ashe Stadium e degli altri campi del Billie Jean King National Tennis Center, mentre i migliori giocatori del mondo si preparano a inseguire uno dei trofei più prestigiosi del tennis.
Alcaraz torna in campo
Uno dei principali protagonisti di questa edizione sarà Carlos Alcaraz. Lo spagnolo, campione in carica, torna oggi a giocare una partita ufficiale dopo diversi mesi di assenza a causa di un problema al polso.
Il suo rientro rappresenta una delle grandi incognite del torneo. Alcaraz possiede talento, esperienza e una straordinaria capacità di esaltarsi nei grandi appuntamenti, ma dovrà ritrovare rapidamente il ritmo partita.
Il primo ostacolo sarà il russo Roman Safiullin. Un esordio tutt’altro che banale per il campione spagnolo, chiamato subito a dimostrare di essere pronto per la battaglia di New York.
Djokovic a caccia della storia
A New York ci sarà anche Novak Djokovic, protagonista di un’altra possibile pagina di storia del tennis.
Il serbo, a 39 anni, continua a inseguire il sogno del 25° titolo Slam. Un eventuale trionfo agli US Open gli permetterebbe di raggiungere un traguardo senza precedenti nel tennis maschile e di aggiungere un altro capitolo alla sua straordinaria carriera.
Djokovic parte ancora una volta tra i giocatori da tenere d’occhio, anche se il livello della concorrenza e le incognite legate alla sua condizione fisica rendono il suo cammino particolarmente impegnativo.
Tra le grandi assenze di questa edizione c’è Jannik Sinner. Il numero uno del mondo non sarà infatti al via, lasciando un vuoto importante nel tabellone maschile e rendendo ancora più incerta la corsa al titolo.