72 views 4 mins 0 comments

Sostenibilità e politiche ESG nello sport: cosa sono e perché questo sviluppo

Di In Sport
Agosto 29, 2026
Persone che giocano a basket all’aperto vicino al mare.
Il rapido sviluppo dello sport in ambito economico e culturale ha permesso la conferma del suo status anche in ambito della sostenibilità.

Il fenomeno sportivo, grazie alla sua continua evoluzione, partendo da attività prettamente amatoriale fino a ricoprire un ruolo economico e culturale di portata mondiale, sempre di più si interroga sul suo posizionamento all’interno della società e una grande fetta della community di tifosi di buona parte del mondo, in particolare in Europa, vuole sapere come il proprio club, la lega o federazione si pone rispetto alla sostenibilità.

Per sostenibilità non si intende solo quella ambientale, più comunemente accostata a questo termine, bensì si spazia all’interno dell’acronimo ESG: environmental, social and governance, cioè ambiente, sociale e gestione delle persone. Infatti, le realtà sportive ora rappresentano delle vere e proprie aziende, hanno un loro impatto sia sulla vita dei loro fan, dei loro dipendenti e sull’ambiente che le circonda. La sostenibilità è oggi un fattore essenziale per garantire la competitività, la reputazione e la sopravvivenza delle entità che popolano l’intorno sportivo nel lungo termine.

Le tre dimensioni, in particolare ed in sintesi, trattano di:

  • Ambiente: gestione responsabile delle risorse, diminuzione delle emissioni e l’adozione di pratiche green nella gestione delle strutture e degli eventi
  • Sociale: che vede le società sportive come strumenti di inclusione, promozione della salute pubblica e tutela dei diritti umani, con un ruolo attivo nella creazione di comunità coese e consapevoli
  • Governance: adozione di modelli trasparenti, etici e innovativi, in grado di mantenere la stabilità economica delle associazioni e garantirne credibilità internazionale

Le attività connesse rappresentano quindi 3 dimensioni fondamentali per verificare, misurare, controllare e sostenere l’impegno in termini di sostenibilità degli attori, per migliorare prestazioni ed attrarre investimenti. Infatti, i vari report prodotti dalle organizzazioni non servono solo a dimostrare alle proprie community cosa è stato fatto durante l’anno, bensì, vista la sempre maggiore attenzione all’argomento, la possibilità di creare nuove opportunità di business, con sponsor e stakeholder che sono attirati dalle attività dello sport in questo senso. La realizzazione e la riqualificazione degli stadi a basso impatto ambientale, così come la trasformazione dei centri sportivi in strutture sostenibili, rappresentano ulteriori fattori di attrazione degli investitori e delle banche, per esempio.

Misurare l’impatto dei progetti ESG

Il continuo sviluppo di queste politiche ha richiesto anche l’utilizzo di nuove metodologie di misurazione, come per esempio lo SROI: il ritorno sociale dell’investimento. Questo rappresenta un metodo di valutazione che misura il valore extra-finanziario, cioè l’impatto sociale, ambientale ed economico, generato da un progetto rispetto alle risorse impiegate.

Generalmente, i progetti sviluppati hanno l’obiettivo di contribuire ala messa in atto dell’Agenda2030 per lo Sviluppo Sostenibile, cioè i 17 temi individuati dall’ONU a partire dal 2015, con la convinzione che lo Sport rappresenta uno strumento unico a sostegno di questo piano d’azione mondiale, come riconosciuto anche da molteplici risoluzioni e report dell’ONU, per il ruolo chiave che può ricoprire nel raggiungimento dello sviluppo e della pace; nella promozione della tolleranza, del rispetto, dell’emancipazione degli individui e delle comunità; nel perseguimento degli obiettivi connessi alla salute, all’istruzione e all’inclusione sociale.

Secondo Sport e Salute, nel 2025 i progetti sportivi collegati alle politiche ESG hanno prodotto uno SROI vicino al 3, cioè per ogni euro investito in sport di base o promozione sportiva, ha generato benefici mediamente tra i 2,42€ e i 3€.

/ Published posts: 13

Giovane professionista di comunicazione sportiva. Mi occupo del lato economico e politico dello sport.

Linkedin