Tazio Nuvolari è stato uno dei pionieri delle auto da corsa antecedenti alla Formula 1. Ha vinto ovunque, con qualsiasi mezzo e ha soprattutto fatto divertire
Il suo coraggio è stato pietra fondamentale per le generazioni successive. Ha regalato emozioni che per i primi anni del 900 erano sconosciute e dimostrato che l’uomo può avere la meglio sulle auto. Prima però ha corso con le moto dominando negli anni 20 in qualsiasi pista. Solo un incidente ha fermato la sua carriera con le due ruote, ma accendendo la fiamma per le quattro ruote. Prima però Tazio Nuvolari ha dimostrato che seppur zoppicando e bendato era l’uomo da battere. Con le auto ha sfidato e giocato alla pari con personaggi che hanno fatto la storia come Bernd Rosemeyer e Achille Varzi (leggende delle auto). Negli anni 30 ha vinto la Mille Miglia, ma grande è stata la straordinaria impresa nel 1935 al Nurburgring davanti a 300 mila spettatori battendo Auto Union e Mercedes, ovvero auto dalla potenza impressionante.
Tazio Nuvolari è diventato celebre per la capacità di dominare le vetture con straordinaria audacia e voglia di dimostrarsi imbattibile. Era un uomo che senza cintura, barriere, elettronica correva oltre il limite con tutte le vetture a sua disposizione. Con l’Alfa Romeo ha scritto pagine impressionanti nella storia dell’automobilismo mettendosi davanti a tutti. Ernest Hemingway lo definì senza esitazione: “Il più grande pilota del passato, del presente e del futuro.” Chiunque conosceva la storia di Tazio Nuvolari e tutti volevano emularlo e farlo diventare leggenda dell’automotive. Altra impresa è stata la vittoria al Gp del Nord Italia con sole due gomme in condizioni e le altre due forate: “Se la macchina è tua amica, anche una gomma bucata diventa un vantaggio”, disse a fine gara.
Dopo la Seconda guerra mondiale, Tazio Nuvolari ha proseguito la sua carriera anche con l’età avanzata e con svariati problemi di salute. La velocità era la sua linfa vitale e questo è stato il collante perfetto tra la sua genialità e spericolatezza. La sua ultima gara l’ha vinta nel 1950 dimostrando che i limiti dell’uomo possono tranquillamente esser cambiati, rivalutati. Nel 1953 si è spento e oltre 30 mila persone hanno assistito al suo addio. In quel giorno una Alfa Romeo 6C portava il feretro avvolto nella bandiera con la tartaruga, simbolo che gli era stato donato da Gabriele D’Annunzio.
Tazio Nuvolari è un riferimento assoluto per gli appassionati di auto e moto. E’ una figura che continua a ispirare piloti, appassionati che hanno visto in lui tutto quello che uomo deve fare a volante di una vettura: ovvero spingerla al massimo della sua potenza. Lucio Dalla, grande appassionato di storie sportive, ha dedicato una canzone, una poesia al “Mantovano Volante”. “Quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari, la gente arriva in mucchio e si stende sui prati, quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari, la gente aspetta il suo arrivo per ore e ore e finalmente quando sente il rumore salta in piedi e lo saluta con la mano, gli grida parole d’amore”.
Principali vittorie in automobilismo di Tazio Nuvolari:
Mille Miglia: Vincitore: 1930
Targa Florio: Vincitore: 1931, 1932
Gran Premio di Monaco: Vincitore: 1932
Gran Premio d’Italia: Vincitore: 1931, 1932, 1933
Gran Premio di Germania: Vincitore: 1935 Nürburgring
Coppa Ciano: Vincitore: 1928, 1930, 1933
Coppa Acerbo: Vincitore: 1930, 1931, 1934
Gran Premi Internazionali vari: Oltre 40 vittorie tra anni ’20 e ’30
Campione Europeo Grand Prix (antenato della Formula 1) 1932
Campione Italiano Velocità: 1932
Palmares principale nel motociclismo
Campionato Italiano Motociclismo: 1925 (categoria 350 cc) e 1926 (categoria 350 cc)
Numerose vittorie in gare internazionali su due ruote tra il 1920 e il 1927