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Teheran smentisce Trump: “Nessun negoziato con gli Usa”

Di In Politica
Agosto 05, 2026

L’Iran smentisce l’esistenza di negoziati in corso con gli Stati Uniti e raffredda l’ottimismo espresso da Donald Trump, che appena poche ore prima aveva parlato di una possibile ripresa del dialogo e di un accordo imminente per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

A chiarire la posizione di Teheran è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei: “Attualmente stiamo conducendo colloqui con l’Oman solo sulla gestione di Hormuz”. Secondo il governo iraniano, i contatti con Mascate riguardano esclusivamente la sicurezza della navigazione nello stretto e non prevedono alcuna trattativa diretta con Washington sul conflitto o sul programma nucleare.

La smentita arriva a meno di 24 ore dalle dichiarazioni di Trump, che aveva lasciato intendere l’imminenza di un’intesa su Hormuz e, successivamente, l’avvio di negoziati sul nucleare. L’ipotesi di una de-escalation aveva contribuito anche alla discesa del prezzo del petrolio, sceso sotto gli 80 dollari al barile.

Il presidente americano ha reagito duramente alle parole di Teheran. In un messaggio pubblicato su Truth ha accusato la leadership iraniana di essere “incredibilmente ipocrita” e ha ribadito che il blocco navale sullo Stretto di Hormuz proseguirà fino al raggiungimento di un accordo o alla “resa totale” dell’Iran.

Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti esercitino ormai il controllo sul passaggio strategico e ha avvertito che “nulla raggiunge l’Iran se non siamo noi a volerlo e nulla passerà” fino alla conclusione di un accordo. Il presidente ha inoltre ribadito una delle sue principali condizioni: “L’Iran non avrà mai un’arma nucleare”.

Teheran: “La guerra può estendersi alla regione”

Da parte iraniana, Baghaei ha accusato Washington di aver provocato l’attuale instabilità in Medio Oriente, avvertendo che le conseguenze del conflitto potrebbero estendersi ad altre aree della regione. Il portavoce ha inoltre respinto l’ipotesi di imminenti incontri diplomatici e ha precisato che Teheran non intende ospitare né inviare delegazioni nei prossimi giorni.

L’Iran ha inoltre risposto alle accuse relative agli attacchi condotti da gruppi sostenuti da Teheran contro infrastrutture energetiche dell’Arabia Saudita, sostenendo che gli Stati Uniti non possano aspettarsi che il conflitto rimanga circoscritto dopo aver aperto le ostilità.

Il contrasto tra le dichiarazioni di Washington e quelle di Teheran lascia quindi nuovamente incerto il percorso verso una possibile tregua. L’ipotesi di un negoziato diretto appare al momento lontana, mentre lo Stretto di Hormuz resta uno dei principali punti di tensione del conflitto.