Abbiamo avuto l’opportunità di vedere in anteprima il nuovo film della saga di Star Wars, collegato ad una delle serie di maggior successo che potete trovare su DisneyPlus, ovvero The Mandalorian and Grogu. Il film con protagonista Pedro Pascal nei panni di Din Djarin, vede ancora una volta Mando in cerca di taglie da rintracciare per la Nuova Repubblica ed è da qui che parte la trama. Come ogni avventura che vede protagonista il Mandaloriano, non può mancare uno dei personaggi più amati dagli appassionati della saga, ovvero Baby Yoda. Il piccolo Grogu è ancora una volta il comedy relief del film, e come nella serie tv, ogni cosa che lo riguarda è al tempo stesso divertente e dolce. Alcuni momenti che lo vedono protagonista, purtroppo, risultano leggermente pesanti da seguire, questo perché uno dei problemi principali di The Mandalorian and Grogu è il ritmo, e soprattutto la scelta di trasformare la quarta stagione della serie TV in un film. The Mandalorian and Grogu: da serie a film, con i conseguenti problemi Come detto, uno dei principali problemi di The Mandalorian and Grogu è il ritmo. Questo perché è fin troppo evidente che in origine la pellicola era destinata diventare la quarta stagione della serie, poi trasformata in un film, visto lo scarso interesse del pubblico. Una lama a doppio taglio, che potrebbe rappresentare la pietra tombale definitiva su Grogu e Mando, se il film non dovesse andare bene al botteghino.
Questo difetto, si vede anche nel montaggio e dall’impostazione della pellicola, perché in alcuni momenti si possono notare dove finisce una determinato episodio, e da dove ne riparte un altro. L’inizio è un grande prologo, un introduzione generale a quello che stiamo per vedere ed una scusa per fare poi partire la trama principale.
Azione, combattimenti ed inseguimenti di altissimo livello
The Mandalorian and Grogu, però, nonostante il ritmo incostante, è senza dubbio un film per tutti, che ti intrattiene anche grazie a delle scene di combattimento ben realizzate e ben costruite. Quando c’è il Mandaloriano in scena non ci si annoia mai, tra combattimenti con armi laser e con spade ed altro, con il personaggio di Pascal in scena non ci si annoia mai. La CGI tiene bene il grande schermo, e si vede anche l’aumento del budget per realizzare il film.
La regia di Favreau aiuta tantissimo. Non è confusionaria e tiene sempre il focus, anche nelle scene di inseguimento più concitate tra astronavi e mezzi volanti. Le parti che riguardano Grogu, invece, sono state inserite, a mio avviso, per sottolineare quanto sia “puccioso” Baby Yoda e quando sia potente nello stesso tempo. Purtroppo, queste sequenze rimangono dilungate e di difficile visione, appesantendo nel complesso la visione del film. C’è un altro elemento che non aiuta affatto i fan che vogliono approcciarsi al film, la connessione eccessiva con la serie.
The Mandalorian and Grogu: un progetto non per tutti
Uno dei più grandi limiti diThe Mandalorian and Grogu è sicuramente l’eccessiva connessione con le tre stagioni della serie TV di Disney. Vero è che il progetto è nata come una quarta stagione, però proprio per questo in molti faranno difficoltà a seguire tutti gli avvenimenti, e magari a collegare tutti i puntini.
Sono troppi gli eventi da collegare per comprendere ciò che vediamo sullo schermo. Questo perché, oltre agli accadimenti di The Mandalorian, ci si connette anche a quello che accade nella serie dedicata a Boba Fett, per un totale di ben 4 stagioni da recuperare per non perdersi nel mondo che ci viene presentato in The Mandalorian and Grogu.
Conclusione di una saga piena di alti e bassi
Sin dalla prima puntata, fino ad arrivare a The Mandalorian and Grogu, il prodotto con protagonista Mando e Grogu non ha attirato tanta attenzione. La prima stagione è stata la più emozionante, forse proprio per l’effetto novità che abbiamo incontrato nel conoscere Baby Yoda, e scendere nei dettagli delle radici della storia dei Mandaloriani.
Questo film, però, si sofferma tanto sul lato action, senza però approfondire alcuni argomenti soltanto messi in scena per attirare l’attenzione, senza un motivo specifico della trama. Questa è stata la via del cammino del Mandaloriano, che avrebbe meritato una chiusura più completa e più emozionante. Questo, però, non potrebbe mai succedere quando hai per le mani un prodotto di questo livello. Difficilmente potrebbe essere realizzato un sequel, viste le difficoltà di produzione di questo film, ma Favreau e gli altri potrebbero rimanere stupiti dai risultati al botteghino.