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Tragedia a Paupisi: strage in famiglia a colpi di pietra, ergastolo per l’omicida

Di — In Cronaca
Ottobre 01, 2026
Operazione della Polizia di Stato e dei Carabinieri a Roma per l'omicidio Piscitelli

PAUPISI (Benevento) – Una furia cieca, scatenata all’interno delle mura domestiche, che ha distrutto un’intera famiglia e sconvolto un’intera comunità. È arrivata la sentenza di condanna all’ergastolo per l’uomo responsabile del brutale duplice omicidio avvenuto a Paupisi, piccolo centro nel Beneventano.
I fatti risalgono a una tragica giornata in cui l’imputato, al culmine dell’ennesima lite, ha impugnato una grossa pietra accanendosi contro i propri familiari. A perdere la vita sotto i colpi spietati sono stati la moglie e il figlio. Un’aggressione di una violenza inaudita che non ha risparmiato neppure la figlia diciassettenne della coppia, scampata per miracolo alla morte ma rimasta gravemente ferita nel tentativo di sfuggire alla furia del padre.
Sul posto, all’epoca dei fatti, intervennero tempestivamente i sanitari del 118 e i Carabinieri della compagnia locale. Per la donna e il giovane figlio non ci fu purtroppo nulla da fare: i traumi riportati alla testa si rivelarono immediati e fatali. La ragazza, invece, fu trasportata d’urgenza in ospedale dove i medici riuscirono a salvarle la vita dopo un delicato intervento e giorni di grande apprensione.
Le indagini, condotte dalla Procura della Repubblica, hanno ricostruito minuziosamente la dinamica dell’aggressione e il clima di tensione che da tempo gravava sul nucleo familiare. La brutalità dell’arma impiegata e la sequenza dei colpi hanno delineato un quadro concorde sulla piena consapevolezza e volontarietà del gesto.
Oggi la decisione dei giudici: massimo della pena e isolamento. La condanna all’ergastolo rende giustizia alle vittime di una strage che lascia un segno indelebile e una ferita aperta nella comunità del Sannio.