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Trump: Accordo per l’Ucraina prima dell’inverno

Di — In Politica
Settembre 29, 2026
Donald trump

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riacceso le speranze di una risoluzione del conflitto in Europa orientale, dichiarando che un accordo tra Russia e Ucraina potrebbe essere raggiunto in un futuro molto vicino, idealmente prima dell’inizio del pieno inverno. Le affermazioni del capo della Casa Bianca, rilasciate ai giornalisti a margine dei recenti colloqui bilaterali avuti con il leader ucraino Volodymyr Zelensky a New York, delineano una forte accelerazione della diplomazia americana.

Il presidente statunitense ha espresso un cauto ottimismo, sottolineando come sia Vladimir Putin sia Volodymyr Zelensky stiano in qualche modo portando avanti il dialogo. Trump ha rimarcato la drammaticità del momento storico, citando le migliaia di vittime che ogni mese continuano a registrarsi sul campo di battaglia e ribadendo la necessità assoluta che entrambe le parti si accordino in tempi rapidi per fermare i combattimenti. Il fulcro della strategia di Washington sembra orientato a scongiurare una nuova e devastante campagna militare con l’arrivo delle temperature rigide, un periodo che in passato ha già messo a dura prova la popolazione e le infrastrutture civili.

Tuttavia, le parole fiduciose della Casa Bianca si scontrano con una realtà sul terreno molto più complessa e frammentata. Il presidente ucraino Zelensky ha accolto con favore l’interessamento e il sostegno strategico degli Stati Uniti, confermando l’importanza di chiudere la partita prima dell’inverno, ma ha anche espresso forti riserve sulle reali intenzioni del Cremlino. Da Kiev, infatti, giungono segnali di scetticismo sulla volontà di Putin di fermare l’aggressione o di accettare concessioni che non sacrifichino l’integrità territoriale dell’Ucraina.

Mentre l’amministrazione Trump intensifica il pressing per un’intesa formale che ponga fine alle ostilità, i ministri europei e gli osservatori internazionali rimangono vigili. Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’ottimismo di Donald Trump si tradurrà in un tavolo negoziale concreto o se le dichiarazioni di New York rimarranno un auspicio isolato di fronte a un inverno che si preannuncia, ancora una volta, carico di tensioni geopolitiche.