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Trump attacca Meloni, gelo dopo il G7: la frattura tra Roma e Washington

Di In Politica
Giugno 22, 2026
Giorgia meloni e donald trump

Un rapporto che sembrava essersi rafforzato al G7 si ritrova improvvisamente sotto pressione. Bastano poche dichiarazioni pubbliche e una telefonata di pochi minuti per trasformare il clima di distensione tra Donald Trump e Giorgia Meloni in un nuovo fronte di tensione, con conseguenze che potrebbero andare oltre il piano personale e toccare gli equilibri diplomatici tra Roma e Washington.

La nuova frattura tra il presidente degli Stati Uniti e la premier italiana si apre dopo alcune dichiarazioni di Trump rilasciate durante un’intervista a L’Aria che tira, arrivate mentre Meloni partecipava al Consiglio europeo di Bruxelles. Parole dure, che hanno riacceso lo scontro tra i due leader dopo il riavvicinamento mostrato nei giorni del vertice del G7.

“Giorgia Meloni ha implorato di fare una foto, mi ha fatto pena”, ha dichiarato Trump, con un attacco diretto alla presidente del Consiglio italiana che ha immediatamente provocato una reazione da parte di Palazzo Chigi.

Meloni ha risposto nel giro di poche ore con un video pubblicato sui social direttamente dall’Europa Building di Bruxelles. “Le sue dichiarazioni sono totalmente inventate, sono francamente allibita”, ha affermato la premier, aggiungendo una frase destinata a diventare il simbolo della sua replica: “Si ricordi: io e l’Italia non imploriamo mai”.

La risposta della presidente del Consiglio è stata letta come una scelta di rottura rispetto alla linea mantenuta finora. Lo scontro, infatti, non è rimasto confinato alla dimensione personale: le dichiarazioni di Trump hanno rapidamente assunto un peso politico e diplomatico, mettendo sotto pressione il rapporto tra uno dei principali alleati europei e la Casa Bianca.

A sostenere Meloni è arrivata anche la solidarietà del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha contattato la premier. Vicinanza espressa anche dalla maggioranza e, con toni diversi, da alcune forze di opposizione.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha deciso di annullare la missione negli Stati Uniti prevista per il 21 e 22 giugno, durante la quale avrebbe dovuto partecipare al Forum imprenditoriale di Miami.

“Le gravi parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio offendono tutta l’Italia”, ha scritto Tajani sui social. Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha criticato duramente le parole del presidente americano: “Le parole di Trump sono peggio di una caduta di stile”.

Ma lo scontro non si è fermato alla prima dichiarazione. Trump è tornato sulla questione anche in un’intervista alla Nbc, spiegando: “Era una grande sostenitrice. Ma non la voglio come fan, perché non c’era, né lei né la Nato, quando si trattava della questione dello Stretto”.

Un riferimento alla crisi internazionale legata all’Iran e al ruolo degli alleati occidentali che, secondo Trump, non avrebbero sostenuto abbastanza gli Stati Uniti. Il presidente americano ha più volte accusato l’Europa di essere poco presente sui dossier internazionali e ha criticato anche l’atteggiamento italiano sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz.

La nuova fase di tensione arriva dopo un momento che sembrava segnare un riavvicinamento tra i due leader. Al G7 di Evian era stata celebrata una sorta di “pax” tra Trump e Meloni, con immagini e dichiarazioni che avevano fatto pensare a un rafforzamento del rapporto.

Secondo alcune ricostruzioni, alla base della successiva reazione di Trump potrebbe esserci anche un video diventato virale negli Stati Uniti, nel quale Meloni appare durante il confronto con il presidente americano al G7, puntandogli il dito durante una discussione. Un elemento che, secondo ambienti vicini al governo italiano, potrebbe aver contribuito all’inasprimento dei toni, anche se nessuno si è espresso ufficialmente sul punto.

La premier italiana questa volta ha scelto però di rispondere direttamente. “Dispiace che Trump non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente”, ha dichiarato Meloni, criticando quello che considera un atteggiamento dannoso per la compattezza del fronte occidentale.

Anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari ha usato parole molto dure: “I deliri di Trump su Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa e sta indebolendo gli Usa”.

Trump ha poi scelto i social per un nuovo attacco alla premier italiana. “Vuole tornare a essere mia amica per far risalire i suoi ‘numeri’, no grazie”, ha scritto il presidente americano, mettendo in relazione il rapporto personale con Meloni e il consenso politico della premier.

La risposta di Meloni è arrivata ancora una volta attraverso i social: “La mia popolarità non ti riguarda ed essere tua amica non l’ha certo favorita”. La presidente del Consiglio ha poi chiarito di non voler proseguire lo scontro: “Non tornerò sull’argomento, perché credo ancora nell’unità dell’Occidente e non credo che questo sia uno spettacolo all’altezza del nostro compito”.

Nel confronto è entrata anche la questione delle basi americane in Italia. Trump ha accusato Roma di non aver consentito l’utilizzo delle strutture durante la crisi iraniana, sostenendo che l’Italia avrebbe preso le distanze dagli Stati Uniti.

Meloni ha replicato rivendicando la sovranità nazionale: “L’Italia è una nazione sovrana. Abbiamo sempre rispettato gli accordi che non potranno essere violati finché sarò premier”.

La presidente del Consiglio ha anche risposto alle accuse sui sondaggi: “La mia popolarità non è affar tuo, ti suggerisco di concentrarti sulla tua”.

Nonostante lo scontro, dal governo italiano viene ribadita la volontà di non mettere in discussione il rapporto storico tra i due Paesi. La prossima occasione di confronto diretto potrebbe essere il vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio, dove Trump e Meloni potrebbero tornare a incontrarsi.

Nel frattempo, il caso continua ad alimentare il dibattito politico italiano. Matteo Salvini ha definito l’ultima uscita di Trump “inutile e sgradevole”, ma ha ribadito: “Non c’è una guerra tra Italia e Usa, niente e nessuno può mettere in discussione i buoni rapporti tra i due Paesi”.

Il leader della Lega Claudio Borghi ha invitato a mantenere un atteggiamento prudente: “Con Trump serve pazienza, non boicottiamo la festa del 4 luglio”.

Sul fronte delle opposizioni, invece, cresce la critica alla linea tenuta dalla premier nei confronti del presidente americano. Il Partito Democratico ha invitato a riportare la politica estera fuori dai botta e risposta sui social, mentre Matteo Renzi ha attaccato Meloni sostenendo che la sua posizione non sia più credibile dopo anni di vicinanza a Trump.

Anche Giuseppe Conte ha criticato la premier: “Macché schiena dritta, da Trump un richiamo all’ordine a chi ha sempre obbedito”. Angelo Bonelli ha invece chiesto a Meloni di rivedere la sua posizione internazionale, invitandola a uscire dal Board of Peace.

Lo scontro tra Trump e Meloni, nato da un confronto personale, si è così trasformato in un banco di prova per i rapporti tra Italia e Stati Uniti e per il ruolo dell’Italia nello scenario occidentale.