Un pomeriggio di shopping e passeggiate nel centro storico di Modena si è trasformato in pochi secondi in una scena di terrore. Un’auto lanciata ad alta velocità ha travolto decine di passanti lungo via Emilia, nei pressi di Porta Bologna, provocando il panico tra la folla e lasciando a terra numerosi feriti. Il bilancio aggiornato parla di otto persone investite, quattro delle quali in condizioni gravissime. L’uomo alla guida, Salim El Koudri, 31 anni, è stato fermato e accusato di strage e lesioni aggravate.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 31enne avrebbe accelerato improvvisamente, piombando sui pedoni a una velocità vicina ai 100 chilometri orari. La corsa dell’auto si è conclusa contro la vetrina di un negozio del centro. A quel punto l’uomo ha tentato la fuga a piedi, inseguito da alcuni cittadini. Durante il tentativo di scappare avrebbe anche estratto un coltello, ferendo una delle persone che cercavano di fermarlo, prima di essere immobilizzato dai passanti e poi arrestato dalla polizia.
Le testimonianze raccolte nelle ore successive raccontano scene drammatiche: urla, persone scaraventate a terra, sangue sull’asfalto e commercianti usciti dai negozi per prestare i primi soccorsi. Alcuni video diffusi sui social mostrano i momenti immediatamente successivi all’investimento e l’intervento dei cittadini che hanno bloccato l’aggressore.
Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Modena, stanno cercando di chiarire il movente del gesto. Dagli accertamenti è emerso che El Koudri, nato in provincia di Bergamo e residente a Ravarino, era stato seguito in passato dai servizi di salute mentale per disturbi psichiatrici. Da circa due anni, però, non risultava più in cura. Gli esami tossicologici avrebbero inoltre escluso l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.
Il 31enne, laureato in Economia e senza precedenti penali, durante l’interrogatorio davanti ai magistrati si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Gli investigatori stanno analizzando il suo telefono e i suoi movimenti nelle ore precedenti all’attacco per capire se il gesto sia stato pianificato oppure frutto di un improvviso stato di alterazione mentale.
La tragedia ha scosso profondamente la città. In giornata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno visitato i feriti ricoverati negli ospedali di Modena e Bologna, esprimendo vicinanza alle famiglie coinvolte e ringraziando il personale sanitario intervenuto nell’emergenza. Intanto, mentre il centro storico tenta lentamente di tornare alla normalità, resta lo sgomento di una città ferita da un episodio che molti testimoni hanno definito “surreale” e “impossibile da dimenticare”.