31 views 3 mins 0 comments

Garlasco, chiuse le indagini: per la Procura fu Andrea Sempio a uccidere Chiara Poggi

Di In Cronaca
Maggio 07, 2026
Primo piano di un uomo circondato da giornalisti e Carabinieri, con un riquadro in alto a destra che mostra un elemento investigativo evidenziato in rosso.
Garlasco, chiuse le indagini: per la Procura fu Andrea Sempio a uccidere Chiara Poggi

La Procura di Pavia ha chiuso ufficialmente le indagini sul delitto di Garlasco, indicando Andrea Sempio come responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Al 38enne è stato notificato l’avviso di conclusione dell’inchiesta, atto che apre la strada alla richiesta di rinvio a giudizio.

Secondo gli inquirenti, Sempio avrebbe agito dopo il rifiuto di un approccio nei confronti della giovane. L’accusa contesta le aggravanti dei motivi abietti e della crudeltà, sostenendo che Chiara Poggi sia stata colpita almeno dodici volte, probabilmente con un martello. All’epoca dei fatti Sempio aveva 19 anni ed era uno degli amici più stretti di Marco Poggi, fratello della vittima.

La difesa del 38enne respinge ogni accusa e definisce l’impianto investigativo “la più pesante imputazione possibile nel sistema penale”. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia hanno chiesto immediatamente accesso completo agli atti per analizzare gli elementi raccolti dalla Procura. Secondo i legali, non vi sarebbero novità sostanziali rispetto alle contestazioni già formulate nei giorni scorsi.

Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda alcune intercettazioni ambientali registrate nell’auto di Sempio nell’aprile 2025. Per i magistrati quelle frasi rappresenterebbero una sorta di ammissione indiretta del movente del delitto. La difesa sostiene invece che si tratti di commenti confusi pronunciati mentre l’uomo stava ascoltando un podcast dedicato proprio al caso di Garlasco. Gli avvocati stanno lavorando per recuperare integralmente la trasmissione audio, convinti che il contesto possa ridimensionare il significato delle parole captate.

Sempio continua a proclamarsi innocente, negando qualsiasi rapporto con Chiara Poggi e sostenendo di non aver mai visto i presunti video intimi citati nelle intercettazioni. I difensori contestano inoltre le trascrizioni delle registrazioni, definite incomplete e piene di passaggi indicati come “non comprensibili”.

Nel frattempo la Procura di Pavia trasmetterà gli atti alla Procura generale di Milano per valutare un’eventuale revisione del processo che nel 2015 portò alla condanna definitiva a 16 anni di Alberto Stasi. La difesa di Stasi starebbe preparando una richiesta formale di revisione, con possibile domanda di sospensione della pena durante il nuovo iter giudiziario.

Gli investigatori hanno inoltre evidenziato nelle carte dell’inchiesta una presunta “modificazione” delle dichiarazioni rese nel tempo da Marco Poggi, definito dagli inquirenti “ostile” e “in costante difesa” dell’amico Andrea Sempio. Un elemento che aggiunge ulteriore tensione a uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi decenni in Italia.