MotoGP, Franco Morbidelli: “La GP25 non mi preoccupa. Anzi, sono curioso di scoprirla”. La nuova moto avrà Nuovo look aggressivo per la Ducati VR46: accanto al giallo torna il nero.
Il pilota romano è pronto ad iniziare la sua seconda stagione con la Pertamina Enduro VR46 e sarà chiamato ad un esame molto complesso, quello della Ducati GP25, la moto che ha messo in crisi anche un campione come Pecco Bagnaia, anche se Franky sembra prenderla più come una sfida che come una preoccupazione. Il 2026 rischia di essere uno snodo cruciale per la carriera di Morbidelli. Il pilota romano è stato confermato per un secondo anno dalla Pertamina Enduro VR46, sarà quindi molto importante convincere in una classe Regina che si appresta a vivere un mercato piloti caldo in vista dell’avvento dei nuovi regolamenti, previsto per il 2027. E non sarà facile, Morbidelli viene da un infortunio, e dovrà domare una Ducati GP25, moto che lo scorso anno ha complicato la vita anche ad un tre volte iridato come Bagnaia. Questo però non sembra affatto spaventarlo, come ha spiegato durante l’incontro con i media che è seguito alla presentazione della squadra oggi a Roma.
MotoGP, Morbidelli “Sono curioso di provare la nuova GP25”
Franco Morbidelli:
- “Come hai passato l’inverno?- È stato un buon inverno per me, un po’ più lungo del normale o di quello che sarebbe dovuto essere per l’infortunio che ho avuto a Valencia. Quindi ho preso due settimane in più di recupero e poi con Carlo ho iniziato gli allenamenti, sono risalito in moto l’altro ieri per la prima volta, ma è andato tutto bene, quindi sono contento. E’ stato un grandissimo inverno, direi.
- In vista dell’anno prossimo c’è un mercato piloti molto frizzante, con tutti i big in scadenza di contratto. Come incide questa cosa sul tuo stato d’animo?- Mi viene da dire che il fatto dei nuovi contratti è un po’ di pepe in più nell’insalatona della MotoGP. Questo fattore sarà nella testa di tanti piloti della griglia e tanti piloti avranno questa cosa in testa. Vedremo in che modo giocherà questo fattore. Io personalmente sono eccitato a vedere questo fattore in più nella categoria, in tutto lo scenario, in tutto il film. Sicuramente anche i fan si divertiranno di più per questa cosa in più. Stiamo a vedere.
- La parola d’ordine nel corso della presentazione è stata costanza: avete già in mente un piano o una ricetta per trovarla?- Abbiamo discusso e già lavorato su alcuni aspetti da migliorare dell’anno passato e speriamo che migliorando questi aspetti migliorerà anche la costanza. Del lavoro è stato già fatto. Vediamo quanto bisognerà farne in più o quanto effetto avrà il lavoro già fatto.
- Quest’anno passerai dalla GP24, che in tanti hanno definito la “moto perfetta”, alla GP25, che invece è stata decisamente più capricciosa. Ti preoccupa un po’ questa cosa?- Non sono tanto preoccupato. Sono curioso di provare la moto innanzitutto. Curioso di vedere queste differenze e di percepirle io in prima persona e di capire quanto effettivamente siano o quanto le sento o quanto non le sento. E quindi sono molto curioso più che altro. Non mi viene da essere preoccupato perché è una moto fantastica. È una moto che ha vinto praticamente tutte le gare l’anno scorso. Poi ha fatto dei grandissimi risultati con Diggia, con Pecco. Quindi sono orgoglioso di salirci sopra e sono anche curioso di sentire le differenze.
- La presenza di un pilota forte come Marc Marquez nella famiglia Ducati è un vantaggio o è uno svantaggio?- Sicuramente è un grandissimo stimolo avere un campione come Marc Marquez con la tua Casa, che guida la tua stessa moto. E’ uno stimolo e il perché è davanti agli occhi di tutti: ti è sempre davanti e perché fa delle cose veramente incredibili con la moto. Quindi ogni giorno ti spinge a portarti oltre i tuoi limiti e a cercare di arrivare al livello che lui riesce ad avere. Se lui domina nel modo in cui ha dominato l’anno scorso non è assolutamente una pressione. La pressione può arrivare nel momento in cui arrivi a lottarci, ma è un problema che noi l’anno scorso non abbiamo avuto perché Marc ha fatto totalmente un altro sport.
- Ma tecnicamente è un aiuto o un limite? Nel senso che magari la Ducati si concentra sulle sue esigenze- A tutti noi piacerebbe avere la Casa che sviluppa o prende le scelte tecniche sulla moto secondo le nostre indicazioni o secondo quello che ci piace di più a noi. E devo dire che la Ducati sotto questo aspetto è molto democratica. È molto aperta nei confronti di tutti i piloti e lo fa già. Però è anche giusto che una Casa segua le esigenze del pilota di punta. In questo caso è Marc, ma chiunque sia il pilota di punta è una filosofia che accetto.
- Qual è il marchio che pensi che possa dare più fastidio alle Ducati il prossimo anno?- Mi sento di mettere al primo posto tra i competitor Aprilia e KTM, perché Bezzecchi e Acosta sono gli unici due che sono riusciti ad infilarsi in mezzo al gruppo delle Ducati con regolarità. Sicuramente buona parte del merito è loro, ma questo vuol dire che c’è del potenziale anche nella loro Casa.
- Se dovessi rubare un talento che invidi a “Diggia, quale sarebbe?- Sicuramente la gestione delle gomme, perché lui riesce a sfruttarle al 100% in tutto l’arco della gara e questo gli permette di essere molto veloce alla fine della gara. Nella MotoGP di oggi riuscire a sfruttare tutto il pneumatico a disposizione in maniera costante è sicuramente una grandissima cosa.
- Nella MotoGP odierna, quale deve essere l’approccio ai test?- I test servono per mettere in ritmo con la moto, con la squadra e per dare indicazioni alla fabbrica sulla direzione da prendere con i vari aggiornamenti. Negli ultimi anni sono stati ridotti sempre di più, ora ne abbiamo solamente cinque giorni, quindi sono ancora più importanti.
- C’è un qualcosa su cui hai delle aspettative particolari in vista di questa stagione?- Beh, personalmente, devo dire sicuramente il Gran Premio del Brasile. E’ fin troppo facile. Ma incuriosisce anche l’arrivo di due rookie come Toprak Razgatlioglu e Diogo Moreira. Forse più quello di Toprak, perché è un pilota che ha fatto la storia in Superbike, quindi voglio proprio vedere cosa riuscirà a fare con la Yamaha. Ma non posso farmi distrarre troppo da queste cose, devo rimanere concentrato sul mio lavoro.
- Hai detto che la nuova livrea ti piace perché è molto aggressiva?- Sì, perché il nero da una forma differente alla moto, sembra già più veloce, quasi come se fosse una freccia gialla. Dovremo vedere però se ci permetterà di essere più aggressivi anche in pista.
- Cosa ti aspetti dall’arrivo di Liberty Media in MotoGP?- La MotoGP è un grande sport, ma dobbiamo anche ricordarci che è uno show, che noi facciamo queste gare per i tifosi, perché si divertano alla domenica davanti alla televisione. Quindi, qualsiasi cosa ci permetta di aumentare questa connessione con i tifosi e di migliorare questo bellissimo show è la benvenuta. Vediamo cosa sarà in grado di fare Liberty Media da questo punto di vista.