In queste prime uscite stagionali di Formula 1 ci sono diversi spunti da analizzare: dalla doppietta Mercedes tra Australia e Cina, al successo di George Russell nella Sprint cinese, fino alla vittoria di Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio
Le prime due uscite stagionali hanno consegnato un primo verdetto: Mercedes è la squadra di riferimento, con la Ferrari ad inseguire, mentre Red Bull e McLaren inseguono con problemi strutturali ancora irrisolti. Queste prestazioni rappresentano non solo un momento ideale, ma il segnale concreto che la scuderia di Brackley ha trovato continuità su più piste e in condizioni diverse. Il greening non ha influito sulle prestazioni ne in Australia ne in Cina, ma anzi ha allargato le distanze col resto delle vetture. Note negative in queste due gare (+ Sprint Race) monoposto come l’Aston Martin, Cadillac hanno nettamente avuto problematiche sotto ogni punto di vista. La “British Racing Green” ha cannato il progetto motoristico a causa delle problematiche Honda (gravi deficit in ogni punto di vista e i ritiri sono la pietra tombale della situazione), mentre Cadillac non ha performato al meglio (rispetto ai primi dati raccolti nei test). Leggermente in crisi la RedBull: le performance ci sono con Max Verstappen e Isaack Hadjar (soprattutto il secondo) che stanno dimostrando buone cose, ma la vettura nel complesso non sta accompagnando i piloti. Basti vedere il ritiro dell’olandese a Shanghai. Stesso discorso per la McLaren con Lando Norris, campione del Mondo in carica, in affanno: l’inglese è ben lontano dai piloti Mercedes e Ferrari, ma vicino a quelli RedBull. La situazione è uguale a quella di Oscar Piastri. Altra annotazione negativa è stata la mancata partenza in Cina: sia l’inglese che l’australiano sono chiaramente in difficoltà e adesso bisognerà capire le strategie da attuare in vista del Giappone.
Note positive, se si va a ritroso, a Melbourne la vittoria di George Russell nel Gran Premio d’Australia, sul circuito dell’Albert Park Circuit, ha confermato l’ottimo stato di forma della Mercedes (proseguito poi in Cina con la vittoria della Sprint Race e in Cina con Andrea Kimi Antonelli). Per il britannico è stata la sesta vittoria in carriera dimostrando di avere un grande feeling con la vettura della Casa della Stella. Alle sue spalle ha chiuso il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli (staccato di circa 3 secondi): l’italiano ha avuto un grande inizio di stagione, mostrandosi il migliore nelle prove ufficiali in Cina). La Ferrari di Charles Leclerc ha completato il podio australiano dopo una gara combattuta e ricca di duelli. Il monegasco ha chiuso a oltre 10 secondi davanti a Lewis Hamilton. E’ stato un Gp molto elettrizzante con il fantastico duello tra l’inglese e il monegasco col secondo che per svariati giri è stato leader della gara. Il potenziale della Mercedes lo si è visto nella parte centrale: sia George Russell che Andrea Kimi Antonelli hanno avuto più grip e il motore (molto criticato) sono state le armi vincenti della scuderia di Toto Woflf. La tattica ferrarista nel Gp di Australia però non è riuscita e nella parte centrale i piloti della Casa della Stella hanno dimostrato un passo gara nettamente superiore.
La vittoria di Andrea Kimi Antonelli in Cina ha un peso tecnico e simbolico notevole: oltre al risultato, conferma la competitività della Mercedes e interrompe un digiuno italiano che durava dal 2006. Basti pensare che Giancarlo Fisichella con la Renault è stato l’ultimo italiano a vincere in Formula 1 (gara vinta con tanto di pole position a Sepang, in Malesia). In seconda posizione ha chiuso il compagno di squadra George Russell (dopo una lunga battaglia con le Ferrari) e terzo posto per Lewis Hamilton davanti a Charles Leclerc. Per l’inglese è stato il primo podio in una gara (non calcolando le Sprint Race, dove l’anno scorso proprio qui ha centrato una vittoria). La gara ha ancora messo in evidenza le notevoli prestazioni perfette della Mercedes e della Ferrari (seppur con notevole distacco). Queste due scuderie infatti hanno evidenziato sia nella Sprint Race vinta da George Russell sulle Rosse di Charles Leclerc e Lewis Hamilton che in gara. In questo fine settimana le altre monoposto non si sono avvicinate minimamente lasciando campo libero alle quattro vetture.
Con la sosta ci saranno adesso molti lavori da realizzare, soprattutto in McLaren, RedBull e Aston Martin: Le scuderie infatti hanno necessità di trovare escamotage per provare a inserirsi nella lotta a due tra Ferrari e Mercedes. Altro punto importante sarà quello della Rossa di Maranello: allo stato attuale battere la Casa della Stella è impossibile e i meccanici e tecnici devono analizzare i dati di Melbourne e Shanghai per presentarsi al meglio a Suzuka tra due settimane. In ogni caso, i cambiamenti tecnici hanno risaltato (per ora) i sorpassi, messo in alto l’asticella con George Russell e Andrea Kimi Antonelli piloti da battere.