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Vertice in Armenia, Zelensky avverte: “Estate decisiva per Putin”

Di In Politica
Maggio 04, 2026
Zelensky apre incontro con putin

Negli ultimi ottant’anni la paura dell’umanità è stata quella di una terza guerra mondiale combattuta con armi nucleari, capace di mettere fine alla civiltà. Oggi quello scenario non è del tutto scongiurato, ma più che a un conflitto globale unico il mondo sembra assistere a una guerra diffusa, con focolai sparsi e una diplomazia internazionale sempre più in difficoltà nel trovare soluzioni di pace. Mentre l’attenzione del mondo è rivolta allo Stretto di Hormuz, per via della crisi energetica conseguenza del conflitto tra Iran e asse USA-Israele, l’Armenia ha ospitato il vertice della Comunità Politica Europea, che ha accolto 47 tra capi di Stato e di governo e i vertici di Ue e Nato: una due giorni incentrata sulla guerra in Ucraina, che va avanti senza sosta dal 24 febbraio 2022.

 

Ucraina, energia e tensioni con Mosca

Secondo quanto riportato dall’agenzia russa Tass, le difese aeree russe hanno abbattuto due droni ucraini diretti a Mosca. La Russia ha inoltre sospeso, dal 1° maggio, il transito di petrolio kazako verso la Germania tramite l’oleodotto Druzhba, ufficialmente per motivi tecnici.

Il Kazakistan ha reagito reindirizzando il greggio verso altre rotte, in particolare il porto di Ust-Luga e il sistema del Consorzio dell’oleodotto del Caspio, assicurando che le esportazioni resteranno stabili. Nonostante l’interruzione, il Paese punta a mantenere i livelli di produzione ed export, dopo aver aumentato significativamente le forniture alla Germania negli ultimi anni.

Assenze e tensioni tra alleati

All’importante appuntamento internazionale erano assenti due leader di primo piano come il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Quest’ultimo, intervistato dall’emittente tedesca ARD, ha confermato il mancato dispiegamento di missili da crociera a lungo raggio Tomahawk statunitensi in Germania, inizialmente annunciato dall’ex presidente Joe Biden.

Se si tratti di una misura temporanea, legata anche al malcontento di Trump nei confronti degli alleati europei per il mancato sostegno nel conflitto con l’Iran, non è ancora chiaro e se ne saprà di più nelle prossime settimane.

Italia e rapporti con Washington

Per quanto riguarda l’Italia, invece, il disgelo con Washington è atteso nella visita a Roma del segretario di Stato statunitense Marco Rubio, impegnato in una serie di appuntamenti istituzionali con la Santa Sede e con il governo italiano.

La disavventura di Sánchez

Una storia a parte riguarda la disavventura che ha colpito il premier spagnolo Pedro Sánchez, uno dei leader europei più in voga dell’ultimo periodo, il cui aereo è stato costretto a effettuare un atterraggio d’emergenza a Istanbul a causa di problemi tecnici, obbligandolo a passare la notte ad Ankara insieme alla delegazione spagnola.

Zelensky protagonista del vertice

Protagonista del vertice armeno è stato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, giunto a Yerevan, capitale dello Stato dell’Asia occidentale, con un giorno d’anticipo. Nella giornata di domenica 3 maggio, il leader di Kiev è stato impegnato in incontri bilaterali con i primi ministri di Regno Unito, Norvegia, Finlandia e Repubblica Ceca.

Zelensky ha scritto sul suo account X che l’Ucraina apprezza tutte le misure adottate dal Regno Unito per sostenere il popolo ucraino e indebolire la Russia, inclusi gli sforzi contro la cosiddetta “flotta ombra”. Ha spiegato di averne discusso con il primo ministro Keir Starmer, affrontando anche il tema del supporto militare, in particolare i contributi all’iniziativa Purl.

Il presidente ucraino ha inoltre ribadito che l’Ucraina è pronta per un nuovo round di negoziati trilaterali per raggiungere una pace “giusta e dignitosa”, sottolineando l’importanza di mantenere la pressione sulla Russia e di rafforzare il coordinamento europeo, soprattutto nello sviluppo di un sistema di difesa aerea comune contro le minacce russe.

L’estate decisiva per Putin

Durante il summit, Zelensky ha dichiarato che l’estate 2026 sarà decisiva per Vladimir Putin, chiamato a scegliere se espandere la guerra o passare alla diplomazia, e che l’obiettivo deve essere spingerlo verso il negoziato.

Ha inoltre sottolineato che la Russia avrebbe annunciato una parata del 9 maggio a Mosca senza equipaggiamento militare, fatto inedito che, secondo lui, dimostrerebbe una debolezza, anche per il timore di attacchi con droni su Piazza Rossa. Zelensky ha infine invitato a mantenere alta la pressione su Mosca con le sanzioni, opponendosi a qualsiasi allentamento, e ha ringraziato i Paesi impegnati nel contrasto alla “flotta ombra” russa.

La posizione dell’Italia

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel suo intervento al vertice armeno, ha dichiarato di essere soddisfatta della presenza di Mark Rutte, sottolineando l’importanza della collaborazione con i partner. Tuttavia, ha evidenziato che, secondo l’Italia, bisognerebbe concentrarsi maggiormente sui Paesi del Mediterraneo, ritenuti centrali nell’attuale contesto geopolitico.

Meloni ha inoltre espresso apprezzamento per la presenza di Mark Carney, ribadendo che per l’Italia è fondamentale puntare sul Mediterraneo allargato. Ha aggiunto che la sfida attuale è ampliare l’approccio già adottato sulla migrazione, integrando sicurezza, sviluppo ed energia nella cooperazione con i Paesi vicini, così da affrontare in modo coordinato una “policrisi” composta da più crisi interconnesse.

Il premier ha poi definito la migrazione una componente chiave di questa “policrisi”, affermando che nessun Paese può affrontarla da solo e che la cooperazione è essenziale. Ha riconosciuto i progressi compiuti dall’Unione Europea nelle recenti crisi, come la pandemia e la guerra in Ucraina, ma ha insistito sulla necessità di fare un salto di qualità: passare da una logica di reazione alle emergenze a una capacità di anticiparle.